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Ersilia
Pasculli compie 101 anni
IL SOLE INVICTUS è
NATO: BUON NATALE A TUTTI, LAICI E CREDENT
C'era
una volta la processione dell'Immacolata
E'
morto Bruno De rose
L'ATTUALITà
DEL
MESSAGGIO DI SAN FRANCESCO D'ASSISI IN UN CONVEGNO DELL'UPMED
DOMANI
COMMEMORAZIONE DEI CADUTI IN GUERRA
ADDIO
A ROSINA RUGIERO
UN
MURALES DI FILOMENA GUZZO IN VIA DESTRA
PASSATA
LA FESTA ........ DIVAGAZIONI SEMISERIE
IL FATTO
Buon
Capodanno e auguri a tutti
Quando
la Sinistra faceva il suo mestiere.
A UNA MANU PORTA LA
JACCHERA E ALL'ATRA MANU LA GALANTE RRINA
BUON NATALE A
TUTTI
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IL
FATTO
Buon
Capodanno e auguri a tutti

Auguro
a tutti gli amici, reali e virtuali, un buon Capodanno e uno splendido
2026 che regali a tutti salute, successo, ricchezza, prosperità e
felicità. Che l'anno nuovo porti la pace nelle terre martoriate dalle
guerre e dai genocidi, faccia rinsavire i politici di casa nostra e di
tutto il mondo e regali un po' di felicità ai poveri, ai migranti,
agli ultimi, ai
senzatetto, a chi fatica a rimediare un tozzo di pane per sfamare la
famiglia, agli sfruttati, a chi cerca disperatamente e spesso vanamente
giustizia. Auguri a tutti voi e che tutti i vostri sogni possano
diventare realtà.
Quando
la Sinistra faceva il suo mestiere.
Oggi mettendo ordine nel mio archivio digitale mi
sono imbattuto in questa stupenda foto che ritrae il compagno
Berlinguer, che ho avuto la fortuna di incontrare un paio di volte, in
compagnia di due operai edili. Nel sorriso e bell'atteggiamento
dei tre personaggi in foto c'è il segreto di un partito, il PCI,
che faceva bene il suo mestiere, che stava in mezzo alal gente,
agli operai, agli impiegati, in strada, nelle sezioni, nelle fabbriche,
nei cantieri tanto che nel 1976, da solo, ebbe
il 33,46% con punte del 48,3 in Emilia Romagna, del 46,5 in Toscana e
del 46,1 in Umbria. attestandosi a livello nazionale due punti
sotto la DC, l'avversario di sempre ch contava sull'appoggio dei grandi
capitalisti, dell'America e della Chiesa. A qui tempi sindaci comunisti
amministravano città come Roma, Napoli, Firenze, Torino ed altre
ancora. Poi qualcuno si inventò gli opposti estremismi, la
strategia della tensione, le bombe, il terrorismo rosso perfino
canzonette che demonizzavano i lavoratori in sciopero, marce
antisindacali di impiega quadri e dirigenti di grandi aziende ed ebbe
inizio una sorta di controriforma che dura ancora oggi nel mentre nche
col consenso e la collaborazione di ex comunisti cominciava lo
smantellamento della sinistra e l'abbandono degli ideali in nome dei
quali si erano combattute battaglie storiche che avevano portato alla
conquista di diritti e dignità per i lavoratori e per tutti i cittadini
italiani come la rottura delle gabbie salariali, il servizio sanitario
nazionale con l'assistenza per tutti cittadini, il diritto allo
studio, diritti civili come il divorzio e l'aborto nelle strutture
sanitarie pubbliche che oggi vengono messi in discussione. A quei tempi
l'astensione era quasi sconosciuta, bastava un fischio per riempire le
piazze e mobilitare la gente e coscienza civile e politica non
erano parole vane. A un certo punto qualcuno per contrastare una
possibile deriva di destra pensò che due più due potesse fare
quattro ignorando il fatto che questa regola matematica non può essere
applicata alla politica perché in politica 2 più 2 non fa mai 4, ma a
volte può fare 3, 2 o addirittura 1. Oggi infatti, non s riesce a
raggiungere la percentuale di consensi raccolti dal solo PCI nel 1976
nemmeno mettendo insieme e 4 o 5 partiti e movimenti. Forse
ci vorrebbe anche oggi un Togliatti o un Berlinguer invece
dobbiamo accontentarci di qualche e scamorza arrogante e
sterilmente saccente.
A UNA MANU PORTA LA JACCHERA E ALL'ATRA MANU
LA
GALANTE RRINA
Ormai ci
siamo: sono i giorni della RRina, la celebre serenata augurale che si
canta dietro l'uscio delle case di amici e compaesani nei giorni che
precedono e seguono il Capodanno e che affonda le radici
nell'antichissima tradizione degli antichi romani che si
scambiavano un fascio di rami di ulivo che simboleggiava prosperità e
fortuna per il futuro
legata all'antica usanza romana dei doni augurali durante i Saturnali.
Col tempo strenna è diventata sinonimo di dono, regalo.
Rrina
caccurise
E senza me chiajmatre su' venutu
Ppe'
mille vote si lu bon truvatu !
Signu venutu si me fali la rrina
Ca chissa è casa ci non po’ mancàre.
.
La rrina ma faciti cu dinari,
Cussì cummena a vue , cari signori
Ve
via patruni re quattru castelli
Napuli, Roma, Palermu e Messina.
E n’atra cosa bella ve
commena
Chillu chi porta mpettu la regina.
A stu palazzu ce cummeneria
M’arbule
carricatu de diamanti.
Allu perale ‘na fonte c’havia,
Ce stava frisca tu, donna galante.
Alla curina tu, gioiuzza mia,
,
Stella re Pararisu alluminante.
Venna l’astate e lu fruttu caria,
Cogliti, donne, ca su’ diamanti.
Possati avire la forza re
Orlando
E la sapienza c’appa Salamene
Ve viari avire tanta cuntentizza
Quantu n’appa Maria cu Gesù
mprazza.
Signu venutu annu de ‘sti tempi,
Me desti valitoria re ‘nu jencu.
.
Signu venutu annu de natale,
Me desti valitoria ‘e ‘nu majàle.
.
Cari signori, quantu siti belli,
Ca siti nati ncàmpu alla
marina.
E l’acqua ve mantena frischi e
belli,
Comu la rosa russa allu giardinu.
Mazzullu re garofalu iurutu
Tu si lu jure re lu parentatu
E
la famiglia tua pozza fiorire
Cumu fioriscia Pasqua e lu Natale.
.
E stu palazzu è a quattru spuntuni
Quattucent’anni campi lu patrune.
E stu palazzu
è a quattru spuntunere
Quattrucent’anni campi la mugliere.
E stu palazzu a boni lochi è misu,
Cristu
de l’ariu, mannace turnisi.
E stu palazzu a boni lochi s' era’
Cristu del l’ariu mannace lu bene.
A unu a un, si fossati mille,
Prima li ranni e poi li
piccirilli
(continuano le rime improvvisate per
ogni componente della famiglia, poi conclude)
E
Cristu perdunau li sui discipuli
Cussì
perduna a nue e ne veni apiri
.‘Un
ve spagnati ca nun simu assai
Ca simu trentatrii e lu cantatore
Nun
simu nue chi circamu a rrina
Ma l’ha lassàta lu nosrru Supranu.
Guardatila,
guardatila mo vena
Vena comu na
nobile regina.
A una màmu porta la jacchera
.
.
Faciti prestu e nun tardati cchiui,
Ca
re lu friddu ne su’ morti rui.
.
E perdunati si lu cantu e pocu,
C’avimu e jire a cantare ad
autri lochi.
Au,
au, au, e famme la rrina fai,
Fàmme la rrina
chi me soli fare,
\
(Nu gallu, na gallina
O puramente ‘nu fiascu
‘e vinu.)
BUON NATALE A TUTTI
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Oggi
voglio fare gli auguri di buon Natale a tutti i miei amici reali e
virtuali con questo gioellino del maestro Umberto Lafortuna, un poeta caccurese la cui opera si
inserisce nella corrente poetica del "fanciullino" teorizzata
da Giovanni Pascoli nella sua omonima opera e sulla scia di un altro
poeta calabrese, Giuseppe Casalinuovo.
Questa poesia come gran parte dell'opera del maestro elementare
caccurese fa parte della raccolta "Pupille infantili",
pubblicato nel 1930 dall'editore Trevisini di Milano com la prefazione
di Giuseppe Lombardo Radice.
In questa
commovente lirica il maestro Umberto Lafortuna tratta in modo
insolito il Natale; un Natale che non è una nascita, ma una sorta di
rinascita, la salvezza, per l’intervento del Santo Bambino di un
fanciullino infreddolito la cui casa va a fuoco. Lei
fiamme divampano terribili e minacciose e hanno
oramai attaccato il tetto della povera abitazione, ma, proprio
mentre il bimbo sta per essere ghermito dalle stesse,
il buon Gesù compie il miracolo, spegne l’incendio e va a consolare
la creatura impaurita,
Peppino
Marino
Miracolo di Natale
di Umberto Lafortuna
Focherello,
focherello,
Fatti vivo, grande e bello
Perché scende giù dal Cielo
Il Bambino e qui c’è il gelo,
Qui c’è il gelo, o focherello,
Ed ha freddo il Bambinello.
Già la fiamma si fa grande,
Sale, sale e poi si spande;
Sale, sale, attacca il tetto
E ha paura il fanciulletto
Or che vede tutta invasa
Dall’incendio la sua casa.
Chiede aiuto e il buon Bambino
Viene a lui piano, pianino,
Gli sorride, s’avvicina
E gli porge la manina.
Dove son le fiamme più?
Le ha scacciate il buon Gesù
Che su in Ciel se n’è tornato
Poi che il pargolo ha salvato.
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ULTIME
NOTIZIE
21/12/2025
Ersilia Pasculli compie
101 anni

La
nostra amica e compaesana Ersilia Pasculli, vedova Falbo, ha compiuto
oggi 101 anni.
Ersilia, donna dolcissima, madre affettuosa e compaesana amabile,
èla quinta caccurese a superare la soglia dei 101 anni tra i numerosi
ultracentenari caccuresi che che hanno superato l'ambito traguardo
del secolo di vita. Il record di lunghezza della vita rimane
ancora appannaggio di Maria Rosaria Perri che si spense all'età di 103
anni, seguita da Maria Francesca Demme che raggiunse il traguardo di 103
anni, seguite da almeno altre sette ultracentenarie che si spensero a
un'tà compresa tra i 10o e i 101 anni.
A Ersilia gli auguri mie personali, della mia famiglia e della
comunità caccurese per altri tantissimi anni di vita in salute e
con la sbalorditiva lucidità ch conserva ancora oggi e che ne fa una
delle fonti più preziose di memoria storica di Caccuri e del rione
Croci, il nuovo rione caccurese che vide tra i fondatori proprio il
padre di Ersilia, presidente della sezione caccurese dell'Associazione
nazionale combattenti reduci della grande guerra.
21/12/2025
IL SOLE INVICTUS è
NATO: BUON NATALE A TUTTI, LAICI E CREDENTI

Salve, amici, ci siamo: alle ore 16,03 di oggi è nato il sole. Ancora una volta il Sol
invictus rinasce e vince le tenebre e questo succederà ancora per circa
5 miliardi di anni , fin quando la nostra stella non finirà di trasformare tutto
l'idrogeno del suo nuclei in elio per poi spegnersi.
Da oggi la durata del dì comincerà ad allungarsi fino al 21
giugno 2026-
La "nascita" del sole, che nei millenni è stata associata da
quasi tutti i popoli della terra a quella di una miriade di semidei,
segna anche l'inizio dell'inverno, ma con l'aumento delle ore di luce il
mondo ci sembrerà meno tetro e le piante cominceranno a risvegliarsi e
a coprirsi prima di gemme, poi di fiori e foglie e la natura
"risusciterà"( Pasqua). Viva la luce, viva la vita, buon natale a
tutti, soprattutto a quelli che soffrono per malattie, povertà e
guerra; buon natale a chi per quattro soldi, tra mille difficoltà, si
prende cura di noi; buon natale a medici, agli infermieri, agli
insegnanti; buon natale a chi salva vite in mare. Benvenuto, sole invitto
.
25/11/2025
OGNI
TANTO UNA BUNA NOTIZIA

14/11/2025
LA SEGRETERIA DEL PD CACCURESE CHIEDE NOTIZIE SULLA
CASA
DELLA SALUTE

Con
un manifesto affisso nelle vie del paese, la Segreteria del Circolo PD
di Caccuri riporta all'attenzione della popolazione il problema della
realizzazione di una Casa della Comunità che
secondo la decisione dell'AS di Crotone dovrebbe sorgere nel nostro
paese insieme ad altre previste nel capoluogo di provincia e in
altri paesi del Crotonese.
Col manifesto il PD caccurese, preso atto che lo
scorso 23 settembre il Commissario dell'ASP di Crotone rendeva noto che
nei comuni di Crotone, Cirò marina, Isola Capo Rizzuto, Rocca di Neto e
Verzino i lavori erano già iniziati da qualche tempo e per il
Comune di Caccuri era attesa la ridefinizione del progetto aggiornato,
chiede alle Autorità competenti, a nome dei cittadini,
notizie sullo stato del progetto, sui tempi della ridefinizione e
sull'eventuale inizio dei lavori che dovrebbero essere ultimati entro il
31 agosto 2026, data prevista per la chiusura del PNRR per non rischiare
di perdere questa importante struttura indispensabile per la tutela
della salute in un'area interna carente di servizi sanitari e a rischio
di spopolamento anche perché la gente fatica a curarsi.
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