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     Domenica 21  giugno 2026

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                                                             IL FATTO

MIMMO CAVALLO CI REGALA UN SUO NUOVO CAPOLAVORO DAL TITOLO SCARAMANTICO. 

Sta per uscire un nuovo album di Mimmo Cavallo dal titolo ironico - scaramantico " U signuri u na manda bona", una invocazione tipica del dialetto calabrese e di altri dialetti meridionali mai come oggi carica di speranza e di incertezze per un futuro dell'Europa e del mondo probabilmente sempre più tetro e foriero di sciagure. 
  Già del prossimo 24 luglio è possibile preordinare
l'album distribuito sia in CD che in Vinile LP.
  " U signuri u na manda bona" segna il ritorno del cantautore di Lizzano a una narrazione profondamente legata alle radici meridionali e a una visone del mondo disincantata , ma profondamente umana.  E', praticamente, un viaggio attraverso le storture, le fatiche e la bellezza della vita; Già nella scaletta dei brani si inseriscono anche i singoli che hanno anticipato e preparato il terreno a questo lavoro negli ultimi anni come 'U Vurpe,  Mimi, La libertà, un vero inno alla libertà intesa come diversità, un brano che si avvale di un potente arrangiamento  di Roberto Guarino, L'estate che torna. 
  Questo nuovo disco del cantautore pugliese mescola sonorità prettamente mediterranee a innesti metropolitani e rock- folk alternando ballate poetiche a momenti di forte ironia satirica.
  Ancora una volta Mimmo si mostra refrattario alle logiche del mercato discografico usa e getta perché  "la usa musica non segue lo spartito del mercato".
 L'uso del dialetto e della metafora antropologica non sono elementi di un'operazione nostalgica o folkloristica, ma strumenti di una satira sociale tagliente come sempre nel suo stile per destrutturare l'indifferenza e il conformismo. 
  Il disco ci consegna un Mimmo Cavallo nel pieno della maturità espressiva. I testi mantengono quella verve graffiante e quell'ironia amara che lo hanno sempre contraddistinto, ma sono ancora più ricchi di  tenerezza poetica. Negli arrangiamenti convivono organicamente  strumenti tradizionali e tessiture moderne. In definitiva " 'U Signuri  u na manda bona" è un'opera che conferma Mimmo Cavallo come uno degli artisti più preziosi e significativi  della musica italiana. 
    Mimmo Cavallo, non è solo l'autore di album e canzoni  di forte rivendicazione dell'orgoglio meridionale, di denuncia dei falsi liberatori del Mezzogiorno come "Siamo meridionali", "'U Mammà", " Quando saremo fratelli uniti" o  di celebrazione degli ultimi, dei perdenti come "Dalla parte delle bestie", ma anche di canzoni di grande successo scritte per altri suoi colleghi come Vedo nero e Non illudermi così per Zucchero Fornaciari, Viva l'amore, Dio c'è, Danza pagana, Il mio Oriente per Mia Martini, Caffè nero bollente e Canto contro per Fiorella Mannoia e della sigla della trasmissione Rai "La storia a fumetti", dal titolo "Ma che storia è questa" scritta a quattro mani col grande Enzo Biagi. 
   Oltre  che un caro amico mio e della mai famiglia è anche un grande amico di Caccuri e dei caccuresi che abbiamo avuto l'onore di ospitare tre volte nel nostro paese assieme al Maestro Profazio e a un altro caro amico, Pino Aprile.
  
 

21/06/2002     

 
Giulio Lucente 50 -  La summa artistica di un maestro caccurese


  

                                                
   Il carissimo amico, Maestro Giulio Lucente mi ha fatto graditissimo omaggio del volume "Giulio Lucente 50", praticamente la "Summa pittorica" di una nutrita serie di mostre personali e collettive  dell'artista caccurese in gallerie, saloni, musei sparsi per l'Italia, compresa quella del 2021 presso il Museo Pitagora di Crotone ispirata al film di Mario Camerini "Il brigante Musolino" girato nel paese di origine dell'artista nel 1950. 
  Giulio Lucente è uno dei tanti figli della diaspora caccurese", un artista che ha dato  e continua a dare lustro e decoro al nostro paese come il compianto Peppino Nesci, come Enzo Loria, come Mario Quintieri, come Nenè Rao.  Maestri che con al loro creatività e la loro arte  pittorica hanno creato capolavori apprezzati e lodati dalla critica. 
  Nato a Caccuri il 26 novembre del 1957, Giulio emigrò nel 1960 con la famiglia in Piemonte, nell'Astigiano. Diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino nel 1980 col massimo dei voti sotto la guida di Francesco Casorati,   ha al suo attivo  diverse esperienze nel campo della scenografia e dal 1987 è docente di Pittura al Liceo Artistico.
  Il valore del pittore caccurese e la sua cifra artistica si possono cogliere nei giudizi
di critici d'arte e di colleghi come Valerio Miroglio,  Pino Mantovani, Bruno Orlandoni, Enrico Vannucci, Carlo Polidori per citarne solo alcuni. 
   Valerio Miroglio, Giornalista di professione,  direttore e collaboratore di periodici d'arte e letteratura d'avanguardia quali
 Il Caffè, Plexus, Tam Tam, Bollettino della Vittoria, nella presentazione di "Animula Vagans", una mostra di un giovanissimo  Giulio Lucente del 1980 preso l'Arazzeria Montalbano di Asti scrive: " La pittura di Giulio Lucente è, per prima di qualcos'altro un mezzo con il quale il titolare vaga con l'anima in un mondo di fantasmi veri e terribili  (forse terribili perché veri). Comunque per il giusto registro critico si dice: un mondo terrifico e fantasmatico.  La verità nasce dall'essere una simbiosi artista - mondo - conoscenza, qualcosa che prende le mosse da una mente totale e filtra nella mente dell'individuo il quale si incarica di comunicarlo con l'arte, che poi è l'unico mezzo praticabile (non certo la parola o la scrittura a meno che non sia poesia) Com'è il medium, cioè la pittura di Giulio Lucente? Coerente con il viaggio che è destinata a compiere , libera da influenze esterne."
Pino Mantovani, pittore e critico d'arte, insegnante di Critica d'arte all'Accademia Albertina, a commento delle opere esposte da Giulio nella mostra "Il salto del salmone" , Torino 1998, gioca con la radice Lux del cognome Lucente e  osserva come Giulio insista sulla solarità: " il destino della brillantezza insomma parrebbe consegnato al nome, ai nomi".   E ancora " Quel colore acceso fino al parossismo, quell'usarr il corpo come una macchina ginnica, mi dava l'impressione che quei quadri nascessero ogni volta, ogni giorno, ogni ora , all'insegna dell'eccitazione, governati da una necessita  per così dire, fisiologica.  E però si coglievano alcuni indizi di segno contrario rispetto al turbinio fin troppo lucente,  come degli interstizi di ombre . Intanto una ironia sveglia che prendeva le distanze da tanta immediatezza e poi una così tumida tensione apprensiva; la pittura per sua parte, pareva intasarsi, annodarsi, incespicare su se stessa con effetti perfino drammatici, almeno rivelatori  di una specie di angoscia, che di fatto oscurava il canto spiegato, incrinava la grazia naturale. " Mi ha piacevolmente sorpreso, e della cosa sono grato ai curatori del volumetto, ritrovare tra le pagine critiche, anche la mia povera presentazione della mostra del Maestro Lucente " I boschi di Musolino" del 2021 presso il Museo Pitagora di Crotone. 
  Come caccuresi siamo giustamente orgogliosi di questo nostro compaesano e ci auguriamo, adesso che il paese dispone di locali idonei a ospitare mostre d'arte, di poter ammirare i suoi capolavori nel suo paese natale. Oltre che un omaggio doveroso a un suo illustre figlio sarebbe per Caccuri anche  un mirabile esempio di "emigrazione di ritorno". Grazie, Giulio, un abbraccio. 


ULTIME NOTIZIE  


26/03/2026


ADDIO A GIOVANNA LORIA, UNA DELLE PI
ù BELLE E STIMABILI  PERSONE CHE HO CONOSCIUTO 

                   
    Ho appreso solo nel pomeriggio di oggi la triste notizia del decesso dell
a carissima amica professoressa Giovanna Loria  coniugata Murgia che si è spenta ieri nell'Ospedale Civile di Cosenza dov'era ricoverata, all'età di 84 anni. Insegnante di lettere, educatrice e madre esemplare, Giovanna era altresì religiosissima. 
   Cattolica praticante, nello spirito cristiano,  ma praticava non solo le virtù teologali, ma anche e soprattutto le opere di misericordia corporali ispirate  al Vangelo di Matteo.
   Questa splendida donna, infatti, non tralasciava mai di visitare gli inferni ai quali portava anche l'eucarestia a domicilio, era caritatevole nei confronti dei bisognosi , consigliava i dubbiosi con "la parola di Dio."
   Quando mia moglie era gravemente ammalata la collega professoressa e "sorella di fede" non mancava mai di farle visita e di portarle una parola di speranza e di conforto insieme all'eucarestia. 
    La ricordo con particolare affetto e stima quando cercava più volte di scalfire anzi di demolire il mio ateismo nel generoso tentativo <di convertirmi alla religione cattolica e la delusione che le procurai "respingendo gli attacchi".  Ma lei era troppo intelligente e rispettosa delle idee degli altri per cui non mi serbò mai rancore, e, a differenza di altri integralisti laici o esponenti del clero,  non mi fece mancare il saluto e la stima, cosa della quale le sono profondamente grato. Giovanna fu anche moglie e madre esemplare di tre splendidi figli e persona integerrima. 
  Profondamente commossi, io, mia moglie e la mi famiglia ci stringiamo al marito, il caro amico Mario Murgia, al figli Giovanni, Menalba, mia carissima  alunna e Stefania  e ai parenti tutti ai quali vogliamo porgere le nostre più sentite condoglianze. 
   Addio , Giovanna, e grazie per averci dato due cose per noi più preziosissime: la tua stima e la tua splendida amicizia. Riposa in pace. 

19/03/2026

ANCHE CACCURI HA DETTO NO

Risultati del referendum sulla riforma costituzionale a Caccuri

                             Voti validi                       SI                             NO

1^ sezione              199                             98  (49,2%)           101(50,7%

2^ Sezione          313                       146 (4664%            167(53,35%)

3^ Sezione              114                              55 (48,24%)             59 (51,75%)

   Totali              626                       299(47,76&)        327 (52,23%

 



         

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