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                                                            Notizie e commenti
                                                                      
     Martedì 17  marzo 2026

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                                                            IL FATTO

                                                                      Cacciati  fore 'u tizzune benerittu


 Oggi faccio un appello accorato ai miei compaesani, Da diversi giorni, ormai, siamo sotto attacco di un ciclone, che, come quai tutti i cicloni e gli uragani che si rispettano, porta u grazioso nome femminile: in questo caso "Jolina".  Le nostre strade si sono trasformate in fiumi; i nostri valloncelli, anche quelli più piccoli come quello che attraversa il o fondo di Zifarelli sembrano impetuosi e fragorosi torrenti, mentre i campi fino a qualche mese fa arsi dalla siccità sono ormai paludi o, se vogliamo, delle risaie senza riso. Uscire di casa, anche senza gli appelli della protezione civile, è oramai una impresa, un qualcosa da fare solo per gravi motivi e in alcune città come Catanzaro Cosenza forse pure impossibile. Da non dimenticare nemmeno gli immancabili danni in una terra fragile e devastata dall'abusivismo e dal lassismo delle Autorità che deve fare spesso i conti con calamità naturali che provocano ingenti anni, anche se, trattandosi di una regione meridionale, stampa, televisione e politici spesso minimizzano, se no proprio nascondono i disastri per non "mettere mano al portafoglio" come invece fanno generosamente er altre aree del Paese. 
   A questo punto, visto che Jolina pare continuerà a bersagliarci impietosamente anche nei prossimi giorni come i missili, non mi resta che sperare in un antico rituale delle nostre nonne per scongiurare le alluvioni. Ed ecco l'appello ai compaesani: se qualcuno di voi ha il casa "u tizzune benerittu", per favore lo cacciasse fuori" e qualcun altro controllasse che qualche bontempone non abbia messo la sarda in bocca a San Rocco.

P.s.

Chiedo scusa a qualche benpensante se  queste mie divagazione dovessero dargli fastidio, ma si tratta di pillole della nostra cultura contadina e della nostra pietas religiosa. 

ULTIME NOTIZIE  

13/03/2026

     ADDIO A ROCO FALBO E A NINO TALLERICO


               Rocco Falbo                                       Nino Tallerico 

   Giornata molto triste quella di oggi a Caccuri. Nel giro di poche ore ci hanno lasciato due amici e compaesani. 
   In questo questa incerta e variabile giornata di fine inverno, si sono spenti  Rocco Falbo e Nino Tallerico.
   Rocco Falbo, figlio del compianto Salvatore Giuseppe, sindaco dal 1948 al 1952 e poi vice sindaco dal 1952 al 1970, era quasi mio coetaneo, oltre che un compagno di partito che conoscevo praticamente da sempre anche perché, il fratello Franco, era un mio compagno di scuola, nonché il primo segretario del PCI degli anni 70 e 80. Con Franco rifondammo insieme la Sezione del PCI anche con la collaborazione del giovanissimo Rocco, nonostante il padre fosse un vecchio socialista nenniano passato poi nel Psiup di Valori e Vecchietti per poi confluire nel PCI, mentre i figli si iscrissero direttamente al PCI

 
Rocco era un uomo generoso e attivo che, soprattutto in occasione degli allestimenti del villaggio de L'Unità per le numerose feste annuali che organizzavamo per finanziare il giornale e la Sezione di Caccuri, metteva generosamente al servizio del Partito le sue abilità di falegname e di carpentiere provetto. Aveva anche uno spiccato senso della giustizia e della lealtà caratteristiche che, unitamente alla  caparbietà e al carattere sanguigno, caratteristiche  ne facevano spesso il bersaglio dell'ironia bonaria dei fratelli e delle sorelle, nonché degli amici che gli volevano bene. Era anche impegnato nelle attività parrocchiali, essendo un uomo di profonda fede come lo erano stati anche il padre comunista e la moglie, la compianta Maria Lacaria con la quale formava una coppia legatissima e religiosissima  e in anni più recenti, divenne priore della Congregazione del SS. Rosario. La sua immatura scomparsa, come quella dei fratelli Antonio, Domenico e Franco, mi addolora profondamente. Conserverò  gelosamente il ricordo di questo caro amico nello scrigno dei miei ricordi più belli e più cari. 
  Annunziato Tallerico, per tutti Nino, ci lascia all'età di 84 anni. Figlio del barbiere Luigi che aveva il salone in via Misericordia,  dopo una lunga esperienza di emigrazione in Svizzera, tornato a Caccuri, subentrò nella gestione del salone al defunto padre e fu per almeno due decenni l'unico barbiere caccurese. In quest'ultimi anni, nel corso delle mie passeggiate serali estive  nel centro storico assieme a mia moglie, mi capitava, quasi la sera, di scambiare qualche battuta con Nino, lui affacciato al balcone di via Murorottto dal quale si gode la stupenda visione della costa ionica da Steccato di Cutro  a Cariati e noi seduti sui resti della vecchia cinta muraria caccurese. Oggetto delle nostre conversazioni lo stato di pietoso abbandono del paese e del rione del quale era rimato ormai l'unico abitante. Con la sua morte si chiude praticamente l'ultima casa nel tratto che va dalla metà di via Murorotto all'inizio del rione Iudeca.
   Sia Rocco che Nino furono anche miei "compagni di scena"  in alcune edizioni de 'I Giudei", il dramma sacro sulla Passione e morte di Cristo nelle quali recitammo insieme, io nei panni di Nicodemo e di Giuseppe di Arimatea, Rocco in quelli di uno dei discepoli di Cristo nella scena della Cena da me scritta e sceneggiata nel 1984 e Nino nei panni di Efraim, un membro del Sinedrio tra i più attivi nel chiedere e pretendere la condanna di Cristo. 
  Il dolore per la perdita di questi due amici è davvero grande per cui mi unisco al cordoglio dei figli, dei fratelli, delle sorelle, dei nipoti   e dei parenti tutti ai quali, unitamente alla mia famiglia, porgo le mie più sentite condoglianze. Addio Roco, addio, Nino, è stato bello aver goduto della vostra amicizia e della vostra stima. Riposate in pace. 
 

03/03/2026

  NICO STUMPO
è IL NUOVO  SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD

  L'onorevole Nico Stumpo, classe 1969, originario di Cotronei, è il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico Crotonese. Succede al dimissionario Leo Barberio che ha guidato la Federazione crotonese fino a qualche giorno fa. Deputato al Parlamento dal 2013 al 2022 per il Pd e per Articolo Uno, dopo una lunga militanza nella FGCI e nel PCI, si schierò col gruppo contrario allo scioglimento del PCI e a seguito della svolta della Bolognina di Achille Occhetto, aderisce prima a Rifondazione Comunista di Armando Cossutta e Fausto Bertinotti, e poi nel 1995 ai Movimento dei Comunisti Unitari di Flamiano Crucianelli;
Nel 1998 confluisce, coi Comunisti Unitari, nei Democratici di Sinistra (DS) di Massimo D'Alema, partito nato per unificare il Partito Democratico della Sinistra con altre formazioni politiche della sinistra italiana (tra cui loro), diventandone a 29 anni Responsabile nazionale per le politiche sociali  nell' organizzazione Sinistra Giovanile: Successivamente, con la segreteria Bersani, Nico assume il prestigioso incarico di  responsabile dell'Organizzazione. Quando nel 2007 Marco Pannella annunciò di volersi candidare alle primarie per l'elezione a segretario nazionale del PD, Nico Stumpo fu tra quelli che si opposero con più vigore a questo folle progetto (Pannella non era nemmeno iscritto al PD ed era notoriamente un alto dirigente del Partito Radicale) attirandosi l'ira del vecchio politico. 
 Ieri, 2 marzo, è stato eletto segretario della Federazione di Crotone  per acclamazione e all'unanimità. 
 Conoscendo Nico da una vita anche per aver partecipato insieme a lui come relatore a iniziative politiche e referendarie credo che il partito crotonese abbia fatto un'ottima scelta affidandosi a un politico prestigioso e di grande esperienza in grado di risollevarne le sorti dopo i non proprio brillanti risultati delle elezioni amministrative, europee e regionali, a condizione che riesca a ricostruire le strutture periferiche, i Circoli e a riallacciare i legami spezzati con il Partito nelle l aree interne della provincia colpevolmente trascurate e mortificate e a volte perfino dileggiate negli ultimi decenni. Buon lavoro Nico e conta pure sui tuoi compagni. 





  
 

 

 


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