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IL
FATTO
Cacciati
fore 'u tizzune benerittu

Oggi
faccio un appello accorato ai miei compaesani, Da diversi giorni, ormai,
siamo sotto attacco di un ciclone, che, come quai tutti i cicloni e gli
uragani che si rispettano, porta u grazioso nome femminile: in questo
caso "Jolina". Le nostre strade si sono trasformate in
fiumi; i nostri valloncelli, anche quelli più piccoli come quello che
attraversa il o fondo di Zifarelli sembrano impetuosi e fragorosi
torrenti, mentre i campi fino a qualche mese fa arsi dalla siccità sono
ormai paludi o, se vogliamo, delle risaie senza riso. Uscire di casa,
anche senza gli appelli della protezione civile, è oramai una impresa,
un qualcosa da fare solo per gravi motivi e in alcune città come
Catanzaro Cosenza forse pure impossibile. Da non dimenticare nemmeno gli
immancabili danni in una terra fragile e devastata dall'abusivismo e dal
lassismo delle Autorità che deve fare spesso i conti con calamità
naturali che provocano ingenti anni, anche se, trattandosi di una
regione meridionale, stampa, televisione e politici spesso minimizzano,
se no proprio nascondono i disastri per non "mettere mano al
portafoglio" come invece fanno generosamente er altre aree del
Paese.
A questo punto, visto che Jolina pare continuerà a
bersagliarci impietosamente anche nei prossimi giorni come i missili,
non mi resta che sperare in un antico rituale delle nostre nonne per
scongiurare le alluvioni. Ed ecco l'appello ai compaesani: se qualcuno
di voi ha il casa "u tizzune benerittu", per favore lo
cacciasse fuori" e qualcun altro controllasse che qualche
bontempone non abbia messo la sarda in bocca a San Rocco.
P.s.
Chiedo scusa a qualche benpensante se queste mie divagazione
dovessero dargli fastidio, ma si tratta di pillole della nostra cultura
contadina e della nostra pietas religiosa.
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ULTIME
NOTIZIE
13/03/2026
ADDIO A ROCO FALBO E A NINO TALLERICO

Rocco
Falbo
Nino Tallerico
Giornata
molto triste quella di oggi a Caccuri. Nel giro di poche ore ci hanno
lasciato due amici e compaesani.
In questo questa incerta e variabile giornata di fine
inverno, si sono spenti Rocco Falbo e Nino Tallerico.
Rocco Falbo, figlio del compianto Salvatore Giuseppe,
sindaco dal 1948 al 1952 e poi vice sindaco dal 1952 al 1970, era quasi
mio coetaneo, oltre che un compagno di partito che conoscevo
praticamente da sempre anche perché, il fratello Franco, era un mio
compagno di scuola, nonché il primo segretario del PCI degli anni 70 e
80. Con Franco rifondammo insieme la Sezione del PCI anche con la
collaborazione del giovanissimo Rocco, nonostante il padre fosse un
vecchio socialista nenniano passato poi nel Psiup di Valori e Vecchietti
per poi confluire nel PCI, mentre i figli si iscrissero direttamente al
PCI.
Rocco
era un uomo generoso e attivo che, soprattutto in occasione degli
allestimenti del villaggio de L'Unità per le numerose feste annuali che
organizzavamo per finanziare il giornale e la Sezione di Caccuri,
metteva generosamente al servizio del Partito le sue abilità di
falegname e di carpentiere provetto. Aveva anche uno spiccato senso
della giustizia e della lealtà caratteristiche che, unitamente
alla caparbietà e al carattere sanguigno, caratteristiche
ne facevano spesso il bersaglio dell'ironia bonaria dei fratelli e delle
sorelle, nonché degli amici che gli volevano bene. Era anche impegnato
nelle attività parrocchiali, essendo un uomo di profonda fede come lo
erano stati anche il padre comunista e la moglie, la compianta Maria
Lacaria con la quale formava una coppia legatissima e
religiosissima e in anni più recenti, divenne priore della
Congregazione del SS. Rosario. La sua immatura scomparsa, come quella
dei fratelli Antonio, Domenico e Franco, mi addolora profondamente.
Conserverò gelosamente il ricordo di questo caro amico nello
scrigno dei miei ricordi più belli e più cari.
Annunziato Tallerico, per tutti Nino, ci lascia all'età di 84
anni. Figlio del barbiere Luigi che aveva il salone in via
Misericordia, dopo una lunga esperienza di emigrazione in
Svizzera, tornato a Caccuri, subentrò nella gestione del salone al
defunto padre e fu per almeno due decenni l'unico barbiere caccurese. In
quest'ultimi anni, nel corso delle mie passeggiate serali estive
nel centro storico assieme a mia moglie, mi capitava, quasi la sera, di
scambiare qualche battuta con Nino, lui affacciato al balcone di via
Murorottto dal quale si gode la stupenda visione della costa ionica da
Steccato di Cutro a Cariati e noi seduti sui resti della vecchia
cinta muraria caccurese. Oggetto delle nostre conversazioni lo stato di
pietoso abbandono del paese e del rione del quale era rimato ormai
l'unico abitante. Con la sua morte si chiude praticamente l'ultima casa
nel tratto che va dalla metà di via Murorotto all'inizio del rione
Iudeca.
Sia Rocco che Nino furono anche miei "compagni di
scena" in alcune edizioni de 'I Giudei", il dramma sacro
sulla Passione e morte di Cristo nelle quali recitammo insieme, io nei
panni di Nicodemo e di Giuseppe di Arimatea, Rocco in quelli di uno dei
discepoli di Cristo nella scena della Cena da me scritta e sceneggiata
nel 1984 e Nino nei panni di Efraim, un membro del Sinedrio tra i più
attivi nel chiedere e pretendere la condanna di Cristo.
Il dolore per la perdita di questi due amici è davvero grande
per cui mi unisco al cordoglio dei figli, dei fratelli, delle sorelle,
dei nipoti e dei parenti tutti ai quali, unitamente alla mia
famiglia, porgo le mie più sentite condoglianze. Addio Roco, addio,
Nino, è stato bello aver goduto della vostra amicizia e della vostra
stima. Riposate in pace.
03/03/2026
NICO STUMPO è
IL NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD

L'onorevole
Nico Stumpo, classe 1969, originario di Cotronei, è il nuovo segretario
provinciale del Partito Democratico Crotonese. Succede al dimissionario
Leo Barberio che ha guidato la Federazione crotonese fino a qualche
giorno fa. Deputato al Parlamento dal 2013 al 2022 per il Pd e per
Articolo Uno, dopo una lunga militanza nella FGCI e nel PCI, si schierò
col gruppo contrario allo scioglimento del PCI e a
seguito della svolta
della Bolognina di Achille
Occhetto,
aderisce prima a Rifondazione Comunista di Armando
Cossutta e Fausto
Bertinotti,
e poi nel 1995 ai Movimento
dei Comunisti Unitari di Flamiano
Crucianelli;
Nel 1998 confluisce,
coi Comunisti Unitari,
nei Democratici di Sinistra (DS)
di Massimo D'Alema,
partito nato per unificare il Partito Democratico della
Sinistra con
altre formazioni politiche della sinistra italiana (tra
cui loro), diventandone a 29 anni Responsabile nazionale per le politiche
sociali
nell' organizzazione Sinistra Giovanile: Successivamente, con la
segreteria Bersani, Nico assume il prestigioso incarico di
responsabile dell'Organizzazione. Quando nel 2007 Marco Pannella
annunciò di volersi candidare alle primarie per l'elezione a segretario
nazionale del PD, Nico Stumpo fu tra quelli che si opposero con più
vigore a questo folle progetto (Pannella non era nemmeno iscritto al PD
ed era notoriamente un alto dirigente del Partito Radicale) attirandosi
l'ira del vecchio politico.
Ieri, 2 marzo, è stato eletto segretario della Federazione di
Crotone per acclamazione e all'unanimità.
Conoscendo Nico da una vita anche per aver partecipato insieme a
lui come relatore a iniziative politiche e referendarie credo che il
partito crotonese abbia fatto un'ottima scelta affidandosi a un politico
prestigioso e di grande esperienza in grado di risollevarne le sorti
dopo i non proprio brillanti risultati delle elezioni amministrative,
europee e regionali, a condizione che riesca a ricostruire le strutture
periferiche, i Circoli e a riallacciare i legami spezzati con il Partito
nelle l aree interne della provincia colpevolmente trascurate e
mortificate e a volte perfino dileggiate negli ultimi decenni. Buon
lavoro Nico e conta pure sui tuoi compagni.
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