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                                                                  Martedì 6 Dicembre 2022

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  ULTIME NOTIZIE
   

CACCURI OSPITA  I MERCATINI DI NATALE

ADDIO A SALVATORE GIGLIOTTI, IL MAGO DEL LEGNO

SI è SPENTA MARIA TERESA BIAFORA 

ADDIO A COSTANZA FALBO

FESTA D'AUTUNNO NEL BORGO
A

 
IL FATTO

TELECAZZEGGI

CON LA RAI SI VOLA

COM'ERA QUELAL DI PAK DOO - IK?


PIOGGIA DI MEDAGLIE SULL''ENOGASTRONOMIA CALABRESE




 

                                               IL FATTO  

                                      TELECAZZEGGI

   Una volta c’era il radiocronista che faceva la radiocronaca della partita, un’arte inventata dal grande palermitano Nicolò Carosio che ebbe come emuli Nando Martellini, Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Italo Moretti., grandi professionisti, voci indimenticabili che ti facevano vivere le emozioni di una  partita che non vedevi. Con l’avvento della televisione i radiocronisti, a cominciare dall’eccelso Carosio, colui che inventò il cacio d’angolo, la rete, il fuori gioco compiendo un’operazione opposta a quella dei pennivendoli dei nostri gironi che infarciscono i loro pezzi di anglicismi spesso ingiustificati per farci vedere quanto sono fichi, si trasformarono in telecronisti concisi, precisi, misurati, mai ridondanti e, soprattutto, esperti di calcio. Poi è arrivata la televisione commerciale, quella che ha spalmato il campionato su quattro giornate abolendo quasi la domenica calcistica, cosa che non è mai riuscita nemmeno alla Chiesa, che ha stravolto le regole del gioco, introdotto le 11 sostituzioni, assegnato al portiere il numero 97 e al centravanti il numero 1 e il telecronista si è sdoppiato trasformandosi in due telecazzeggiatori che cazzeggiano tra loro per l’intera partita disturbando lo spettatore che non riesce a concentrarsi sulle fasi di gioco.

                                          CON LA RAI SI VOLA

5 dicembre 2022 - titoli di apertura del Tg1 delle 19,30: "La Croazia vola ai quarti". Manco fosse il Brasile con la Corea. Il riferimento, ovviamente era al risultato della partita non certo a un volo aereo visto che in Qatar, un paese grande quando l'Abruzzo, da uno stadio all'altro si ci va a piedi, non certo in aereo.  In realtà la rivelazione Giappone ha messo ripetutamente alle corde la squadra vice campione del mondo 2018 che si è salvata solo grazie alla fortuna costringendola ai supplementari e a passare il turno solo grazie alla lotteria dei rigori che, come tutti sanno, è una specie di L'eredità, il quiz nel quale Einstein e un ebete hanno le identiche probabilità di arrivare alla ghigliottina stranamente ambita da centinaia di concorrenti. Chi fino a cinque minuti prima non aveva seguito la partita grazie a quel titolo era portato a pensare che la squadra balcanica avesse fatto sfracelli , mentre, in realtà aveva subito per quasi tutta la partita la pressione nipponica rischiando un'eliminazione clamorosa. Ora fin quando si tratta di una partita di calcio, anche dei mondiali uno si fa una risata tanto il danno è irrisorio, ma quando si enfatizzano i titoli per fatti che si riferiscono alla politica o a una guerra i danni potrebbero risultare irreparabili. 

                        COM’ERA QUELLA DI PAK DOO – IK?

   Avranno pure il catarro come equivocava l’impareggiabile Crozza – Razzi, ma questi mondiali hanno indubbiamente anche alcuni meriti. Il primo è quello di averci liberato per molte sere da I soliti ignoti, il più insulso, ripetitivo, noioso, assillante programma nella storia della televisione pubblica, il secondo è l’avere bloccato le irruzioni improvvise e imprevedibili e non gradite di Vespa nelle nostre case interrompendo un bel film o una interessante serie televisiva col rischio che ti parta istintivamente una scarpa e colpire lo schermo del televisore: per quanto potente e pupillo dei vertici Rai da sempre, anche il Vespone, come un comune mortale,  deve arrendersi alla potenza di Sua Maestà il calcio e le partite sono l’unica cosa che non può interrompere. Questi meriti che compensano, anche se in piccolissima parte la scellerata decisione della FIFA di assegnare i mondiali a un paese dove non si rispettano i diritti umani, muoiono sul lavoro migliaia di operai per costruire stadi che non servono a niente, vengono perseguitati gli omosessuali e non esiste la libertà di stampa, manco fossimo nell’Italia del XXI secolo.
   Calcisticamente parlando, poi, questi mondiali stanno facendo strame delle previsioni e della prosopopea calcistica dei molti paesi ritenuti i mostri sacri del calcio. Un Giappone che si prende il lusso di ridicolizzare la Germania e la Spagna mandando a casa gli orgogliosi teutoni, un’Arabia Saudita che ridimensiona l’Argentina di Messi e di Lautaro, un Marocco che umilia il Belgio, una Tunisia che mette alle corde nientemeno che i campioni del mondo in carica della Francia con la sua grandeur, una Corea del sud che impone un pari al Portogallo di Ronaldo non s’erano mai visti. Mai tanti Davide avevano sconfitto e umiliato in pochi giorni tanti orgogliosi Golia. Com’’era quella di Pak Doo – Ik e della Macedonia del nord?

 

                                

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04/12/2022

               CACCURI OSPITA  I MERCATINI DI NATALE



   Sono in corso nel centro storico, nel tratto tra la Santa Croce e la "rampa del castello" i Mercatini di Natale, una delle tante lodevoli iniziative per rianimare un paese morto, una specie di respirazione bocca a bocca. In questo periodo dell'anno, infatti, il centro storico (ma anche i rioni Croci e Parte) mostra il suo aspetto spettrale con più del 90% delle case vuote, chiuse, dalle quali la vita è fuggita da decenni. Se in un futuro prossimo non si trova il modo di riaprirle fermando l'esodo biblico che li sta desertificando  o magari accogliendo un po' di immigrati, i piccoli centri  dell'entroterra si trasformeranno in borghi fantasma . Allora ben vengano feste, sagre, mercatini che quantomeno ci danno l'illusione di essere ancora vivi e tengono accesa la speranza, una fiammella di luce nelle tenebre. 


29/11/2022  
ADDIO A SALVATORE GIGLIOTTI, IL MAGO DEL LEGNO

  Ho appreso con grande tristezza la notizia della morte dell'amico e compaesano Salvatore Gigliotti che si è spento ieri a Milano all'età di 94 anni. 
Con Salvatore se ne va l'ultimo grande ebanista di una scuola caccurese che affonda le radici nell'arte dei Trocino, i grandi maestri caccuresi del XVII e XVIII secolo le cui opere abbelliscono chiese e palazzi di Caccuri e di altri paesi del Crotonese, e che nel secolo scorso sfornò artisti del calibro di Francesco Antonio Fazio, dei fratelli Pasculli, di Amedeo Macrì, di Eugenio Marino. Salvatore, più volte definito "il mago del legno" in diversi articoli di quotidiani piemontesi, è autore di pregevoli opere che potete ammirare con una visita virtuale a questo link https://www.isolamena.it/Caccuri/Arte/GIGLIOTTI/salvatoregigliotti.htm e che anni fa espose nel palazzo ducale di Caccuri. L'uomo muore, ma la sua arte è immortale e quella di Salvatore lo è di sicuro.  Porgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e ai parenti tutti. 
Addio, Salvatore, ti ricorderemo con affetto e deferenza. 

10/11/2022  

SI è SPENTA MARIA TERESA BIAFORA 



   A meno di un mese dalla scomparsa del marito si è spenta nella notte, all'età di 87  anni,  la signora Maria Teresa Biafora, vedova Silletta. Come il marito era una signora umile, discreta e brava. In questi momenti di dolore voglio far giungere ai figli Giuseppe e Caterina, alla nuora Monica e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze. 


08/11/2022
   ADDIO A COSTANZA FALBO



   Ho appreso con grande tristezza la notizia della morte di Costanza Falbo vedova Lucente che si è spenta oggi a Soveria Mannelli all'età di 101 anni. Costanza era una donna buona, umile, gentile che si rivolgeva a tutti con garbo e con un bellissimo sorriso. Con l'amico Giovanni formava una coppia di splendide persone amate e stimate da tutti. Quando more una donna come lei si spegne una fulgida stella. In questi momenti di dolore voglio far giungere al mio caro amico Salvatore, a Vincenzo, alle figlie Anna, Rosina, Pina, Franca e Domenica e ai parenti tutti le mie più sentire condoglianze. Addio, Costanza, sarà impossibile dimenticare la tua bontà d'animo e il tuo sorriso. 


06/11/2022
          FESTA D'AUTUNNO NEL BORGO


 
   Si è svolta ieri la Festa d'autunno nel borgo del castello, l'intelligente iniziativa della Pro Loco di Caccuri con la quale, da qualche anno, si anima un paese sempre più spopolato e desolato nel periodo più tetro dell'anno. Una festa come questa che riporta la gente, seppure solo per qualche ora in un centro storico nel quale ormai vivono non più di una cinquantina di persone è un fatto molto positivo che dà un po' di speranza in un miracolo capace di far rivivere un paese morente e che potrebbe anche verificarsi, alle vecchie e alle nuove generazioni. In altri paesi del sud e della Calabria è accaduto e forse, forzando un po' la mano con iniziative come queste potrebbe  accadere anche da noi.
  La festa ha avuto un prologo nella mattinata con l'incontro dell'Accademia dei Caccuriani con  i giovani del Liceo artistico di San Giovanni in Fiore che hanno organizzato una mostra di pittura e si è chiusa nel "castello" con la premiazione del concorso Autunno in dono organizzato dalla locale sezione dell'AIDO per i ragazzi delle scuole.  
  Purtroppo  quest'anno la festa ci è sembrata un po' in tono minore con pochi stand e quasi tutti locali, poca gente e uno spettacolo un po' sottotono con l'esibizione de i Piccoli amici in folk di Caccuri e de  "I Tamburi della Sila", un gruppo di Spezzano negli autentici, tipici costumi dei montanari calabresi con cappello e tabarro (mantu) nero seguiti da un corteo in costumi esotici estranei alla storia e alla tradizione caccurese.  Sempre prelibati ed eccellenti i piatti e le specialità dei nostri ristoratori caccuresi, dell'Agruturismo Cangiumati, di Dora Sganga de La Roccia, di Giuseppe Silletta de La Ruga, giovani
operatori della ristorazione dei quali possiamo andare davvero orgogliosi. Un grazie di cuore ai ragazzi della Pro Loco e a Gianni Porcelli che si sono inventati questa bella tradizione. 


 



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