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                                                         Notizie e commenti
                                                                       Martedì 16 agosto 2022

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  ULTIME NOTIZIE
   

 E' TORNATO SAN ROCCO: NIENTE SOSTE E CHIESE CHIUSE

ADDIO A PIERO ANGELA


IL PD VERSO IL VOTO DI SETTEMBRE

APPUNTAMENTO AL 17 AGOSTO PER IL LIBRO DI VENTURA

E' MORTO GIUSEPPE PRETE

LA SAPIENZA CACCURESE IN UN LIBRO DI VENTURA

ADDIO A MENA CALFA

VIA F. MACRì A ZIFARELLI

PIROMANI AL LAVORO NELLA NOSTRA ZONA

ADDIO A ROSINA RUSSOMANNO

PASSEGGIATA NELLA MEMORIA

E' MORTO FRANCESCO GUZZO

ADDIO A  PAOLO PISANO


IL FATTO


 MENZ'AGUSTU SENZA 'A SPARADESTA 

TORNA LA FESTA DI SAN ROCCO

IL FANTOMATICO PONTE ROMANO 

GINO MASTROCOLA IN CONCERTO A CACCURI 

una casa meravigliosa 

 PALAZZI DESERTI, NO, CROLLATI  

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur

UN VIALETTO DI ZIFARELLI INTITOLATO A UN GRANDE CACCURESE

 SAPEVATELO

L'EMIGRAZIONE SI FERMA ANCHE CON I LEGUMI 

MORIRE DI LAVORO A 72 ANNI 
   
      

 

                                    IL FATTO  

                   MENZ'AGUSTU SENZA 'A SPARADESTA 

 Eccovi una serie di foto scattate tra le 10 e le 11 di stamattina, 15 agosto 2022, la mattina della festa dell'Assunta per i cattolici, delle Ferie Augusti per i laici, una giornata un tempo memorabile anche a Caccuri, oggi vuota e noiosa, uguale a tutte le altre se non fosse per la messa delle 11 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso che non mi è parsa particolarmente affollata e per il concerto di questa sera con Nino Fiorello. Un Ferragosto "musciu" come quelli da qualche anno a questa parte senza nemmeno le bancarelle di una volta. I tempi cambiano, purtroppo, ma, a ben vedere, è stato sempre così perché la vita scorre, in questo grande hotel che è il mondo, c'è sempre chi parte per sempre e chi si affaccia alla vita, un ricambio generazionale, del modo di vivere, degli usi, dei costumi, perfino della lingua per cui i vecchi sentono sempre la nostalgia del tempo che fu e un po' di rammarico per i cambiamenti di stili di vita, costumi, usanze e la cosa vale anche per il Ferragosto. A conferma di tutto ciò vi propongo questa poesia di Umberto Lafortuna che già ottant'anni fa sentiva la stessa nostalgia e provava la stessa amarezza che proviamo oggi di fronte ai cambiamenti.

     Parmarinu

Mustazzi janchi, longhi, russu e faccia
A pippa sempre ‘mmucca, Parmarinu
Era amicu du vinu

E le piacia la caccia.
Era maritu de la Sparadesta
Ch'a menz'agustu o puru pe’ la festa
De Santu Roccu vinnia’ pupicchie
Cu le manuzze ‘nfrancu e senza aricchie.
Pupe cull'ovu, ‘e zuccaru ‘ncrispate
e d'amurella russe culurate.
Mo le pupicchie nun se fannu cchiù .......
Duv'è la festa, mu sa dire tu?......
‘U Santu è sempre chillu ed ha bicinu
‘U stessu cane; ma nun c'è Parmarinu
‘Un c'è la mugliere, ‘a Sparadesta
Ed è canciata ‘a festa.

 

                            TORNA LA FESTA DI SAN ROCCO  



  Torna dopo tre anni la festa di San Rocco, il ciclo di celebrazioni liturgiche e festeggiamenti civili in onore del santo francese patrono caccurese. Era dal 2019, primo dello scoppio della pandemia che i festeggiamenti che si ripetevano regolarmente da almeno tre secoli, erano stati sospesi in ossequio alle norme anti covid. La mattina del 16,  dopo la celebrazione della messa la statua lascerà la chiesa in contrada Vignali per attraversare in processione tutte le strade del paese per la gioia dei fedeli molti dei quali provengono ogni anno tradizionalmente dai paesi vicini.
  La parte ricreativa avrà un prologo la sera di Ferragosto con l'esibizione in piazza del cantante siciliano Nino Fiorello, mentre la sera del 16 sarà la volta della band campana Orchestra all'italiana. A chiusura della festa avremo ancora una volta la possibilità di assistere ai tradizionali fuochi d'artificio. Con la festa del patrono l'agosto caccurese torna nel solco di una tradizione della pietà popolare che ci mancava davvero moto. 

              IL FANTOMATICO PONTE ROMANO 



   Devo confessare il mio fallimento come ricercatore. In quasi 50 anni di ricerca storica sul nostro territorio non mi sono mai accorto di un'opera di grande importanza storica - architettonica, un ponte romano risalente al 1880 - 81 del quale ho pure ricostruito la storia, sul quale sono transitato centinaia di volte e altre centinaia di volte ho fotografato da tutte le angolazioni e che stupidamente continuiamo a chiamare " 'u Ponte 'e re monache", il ponte di contrada Monache. Devo la clamorosa, fortuita scoperta a Google maps un'app formidabile che ci risolve una infinità di problemi, utilissima quando siamo in viaggio, ma che scambia Zifarelli con Acquafredda e il ponte delle monache per un ponte sul quale transitarono le legioni di Cesare. 
Cosi adesso, oltre alla chiesa e al castello medioevali, al santuario e all'abbazia, abbiamo anche un ponte romano. 

 

       GINO MASTROCOLA IN CONCERTO A CACCURI 

  Il 19 agosto alle ore 22, nella chiesa di Santa Maria del Soccorso, ai piedi dell'altare che ospita la statua della vergine donata alla chiesa dall'abate Rota e di quello bellissimo di San Domenico, decorato nel 1781 da Francesco Paolo Cristiano, potremo assistere a un bellissimo concerto del maestro Gino Mastrocola. 
  Il maestro abruzzese, molto legato al nostro paese nel quale assieme al fratello prof. Silvio trascorreva da giovane le estati ospite dei nonni don Luigi e donna Marietta Morrone, ha cantato in passato il repertorio di mostri sacri quali Vian, Jacques Brel, George Moustaki, Leo Ferrè e Georges Brassens, il cantautore francese di origini lucane per parte di madre, il " poeta maledetto" maestro di De André, di Paolo Conte e di altri grandi autori italiani ed europei autore, tra l'altro di un famoso brano, Le gorille, nel quale si scaglia contro la pena di morte sbeffeggiando un magistrato. Poi si è dedicato con passione, rigore filologico e maestria al repertorio classico napoletano, un grande patrimonio dell'umanità universalmente conosciuto e apprezzato.
Un appuntamento da non perdere assolutamente.

                     una casa meravigliosa 



   Erano quasi 60 anni, da quando fanciullo scorrazzavo con gli amici nei dintorni di un rione Croci non ancora selvaggIamente urbanizzato fra alberi e cespugli non colpiti dalla furia "vegetoclastica" degli anni '60 e '70 che non vedevo un nido dal vivo. Oggi mi è capitata questa grande fortuna mentre a Zifarelli raccoglievo le nocciole e confesso di essermi emozionato.
   E' stupefacente la perizia con la quale gli uccellini costruiscono la loro casa, senza compasso, né squadra, livella e filo a piombo. Un miracolo della natura che dovrebbe renderci più umani, più sensibili, più rispettosi di quello che chiamiamo comunemente Creato e che i laici considerano il frutto di una serie incredibile di fortuite, meravigliose coincidenze. Invece spesso, distratti dalle meschinità della vita non ci facciamo nemmeno caso. 

                    PALAZZI DESERTI, NO, CROLLATI

   Aveva ragione da vendere Umberto Eco, uno dei più grandi intellettuali europei della seconda metà del Novecento quando faceva notare che i social sono frequentati da una legione di imbecilli che prima non facevano danni perché parlavano solo al bar magari dopo un bicchiere di vino.  Ieri, per esempio, mi è capitato di leggere che chi gioisce per le dimissioni di Johnson o di Draghi è un putiniano. Uno si augura che Draghi sgombri il campo, non per i fallimenti del suo governo, per l'inflazione mai così alta da 40 anni, per lo spread che continua a salire nonostante la sua tanta decantata capacità di rassicurare i mercati, per l'aumento spaventoso e in gran parte ingiustificato dell’energia e dei generi di prima necessità come il pane, la pasta, la frutta, per i salari inchiodati, le pensioni da fame, la precarizzazione e lo sfruttamento dei lavoratori tanto che i poveri miliardari non riescono più a trovare giovani disposti a farsi schiavizzare, perché i soldi del Pnrr faticosamente portati in Italia dal presidente Conte, quello che sarebbe un irresponsabile  perché l’unico in Italia che abbia avuto l’ardire di dire a “super Mario” che è solo un presidente del consiglio, non Quinto Fabio Massimo, non sono ancora stati spesi, perché le infrastrutture nel Mezzogiorno non saranno realizzate nemmeno adesso con tutti i soldi che ci ha dato l’Europa per essere spesi soprattutto al sud, perché l’evasione fiscale continua  imperterrita favorita anche da provvedimenti idioti come l’abolizione del cashback  per gli acquisti con moneta elettronica, ma perché è un putiniano. La voglia di mandarli in quella famosa meta turistica citata dal grande Gigi Proietti è tanta, ma siamo persone educatei.
   Se poi uno decidesse di abbandonare i social e tornare alla televisione non troverebbe di meglio. Stamattina, dopo avere innaffiato l’orto, mentre preparavo la colazione, ascoltavo un programma su Rai uno. Decine di interventi di giornalisti, inviati, politici che riproponevano la solita solfa dell’ineluttabilità del governo Draghi, dell’eterna precarietà della situazione politica, dell' emergenza da affrontare (lo sento ripetere dai tempi del decretone del governo Colombo), dell’economia di guerra (nella quale questo governo, fra l'altro, ha rischiato e rischia di trascinarci) etc. Poi finalmente si cambia argomento e si passa a ricordare la figura di Eugenio Scalfari scomparso ieri.  Il direttore di quello che fu uno dei più prestigiosi e credibili settimanali italiani ricorda il primo numero di Repubblica col primo editoriale di Scalfari che ne era il fondatore nel quale si affermava che il palazzo del potere politico era deserto per concludere che con la morte del fondatore di quel giornale anche il palazzo dell’informazione  oggi è deserto. Direttore, mi consenta, il palazzo dell’informazione non è solo deserto perché i pochi giornalisti con la schiena dritta ne sono stati cacciati, ma è crollato e oggi sono rimaste solo le macerie.


Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur

   

 

   Dunque ricapitoliamo: il petrolio ieri è sceso sotto i 100 dollari al barile, ma benzina e gasolio veleggiano abbondantemente sopra i 2 euro a litro, i prezzi di tutti i generi salgono alle stelle e fra qualche giorno per vedere dove arrivano dovremo usare il telescopio che ha fotografato il primo vagito dell'universo. Salari e pensioni sono fermi da decenni mentre un rapporto dell'INPS, non della Pravada o dell'ufficio studi del PCUS, ci dice che il 90% (novanta per cento) dell'IRPEF incassata dallo Stato proviene dalle tasche di lavoratori dipendenti e pensionati. I salari minimi sono abbondantemente al di sotto della sopravvivenza e comunque inferiori ai redditi di cittadinanza e gli avvoltoi non trovano camerieri non perché i giovani preferiscono il reddito di cittadinanza, ma i ristoranti di Londra o di altre città europee dove vengono pagati decentemente e la loro dignità non viene calpestata.
   Quest'anno si prospetta un inverno davvero rigido, non tanto per l'inclemenza del tempo, quanto per quella delle compagnie petrolifere, i fornitori del gas e dell'energia elettrica. Chi come me qualche anno fa ha convertito la vecchia caldaia a metano per risparmiare qualcosa e utilizzare energie rinnovabili si ritrova a pagare il pellet a un prezzo (di ieri) che oscilla tra i 6 e i 9 euro a sacchetto il che significa che per non congelare (non si pretendono i 20 gradi) quest'anno dovrà spendere tra i 12 e i 18 euro al giorno, salvo nuovi possibili aumenti nei prossimi giorni. Insomma i poveri diventano sempre più poveri e i ricchi speculatori sempre più ricchi. Di fronte a un quadro così drammatico il governo cincischia, perde tempo, i parlamentari discutono mentre Sagunto è già stata espugnata da un bel po'. Poi si chiedono perché il partito della Meloni è in testa ai sondaggi e guadagna ogni giorno consensi.

UN VIALETTO DI ZIFARELLI INTITOLATO A UN GRANDE CACCURESE



   Oggi nel mio laboratorio di falegnameria di Zifarelli mi sono maldestramente dedicato al restauro di una vecchia incompiuta di papà. Si tratta di un busto ligneo, un omaggio di mio padre a un grande personaggio caccurese scomparso nel 1973 che, purtroppo, non riuscì a completare, ma che custodisco gelosamente da decenni, sia perché si tratta pur sempre di un'opera d'arte di qual grande umile artista che era Eugenio Marino, sia per l'affetto filiale che mi legava all'illustre personaggio raffigurato. Spero di riuscire a restaurarla in modo apprezzabile per collocarla poi in un vialetto di Zifarelli che con una mia delibera monocratica intitolerò al grande caccurese, visto che mai nessuno si è proccupato o si preoccupa di intitolare strade ai nostri concittadini che hanno fatto grande questo piccolo paese. 

                      SAPEVATELO 


Eccovi ancora una carrellata di prodotti calabresi, dal sale minerale per le conserve alla salvia essiccata, ai nostri eccellenti vini. In Calabria ormai produciamo di tutto e di più, "sapevatelo!"

 

L'EMIGRAZIONE SI FERMA ANCHE CON I LEGUMI  



   E' sempre una grandissima emozione scoprire sugli scaffali di un suprmercato un prodotto calabrese o, almeno confezionato e distribuito da un'azienda della nostra regione come i legumi di quest'azienda cutrese che, fra l'altro seleziona prodotti di qualità.  Così adesso sappiamo che se vogliamo comprare fagioli, lenticchie, piselli (ho scoperTo che ci sono anche quelli neri), cicerchie, fave, non ci sono solo quelli confezionati dalle grandi industrie conserviere che ci inondano di pubblicità facendoci  pagare un secondo canone televisivo occulto oltre  quello della RAI che paghiamo in bolletta, ma anche coraggiosi imprenditori calabresi dei quali dobbiamo andare giustamente orgogliosi. Voler bene alla nostra terra non significa dedicarle poesie o intonare a ogni occasione "Paese mio che stai sulla collina", ma aiutare le nostre aziende che creano occupazione, posti di lavoro e pagano le tasse nella "terra di Italo"e dei bruzi a beneficio anche del sistema sanitario. Se ognuno di noi comprasse ogni volta che fa la spesa almeno un 30% di prodotti locali, non solo fermeremmo l'emigrazione, ma potremmo tornare a essere quella terra di immigrazione che la Calabria fu per millenni. 

 

       MORIRE DI LAVORO A 72 ANNI  

 

    Oggi l'ennesima strage degli innocenti: quattro lavoratori morti in un giorno è quasi record, ma ancor più vergognoso è che una persona di 72 (settantadue), un mio coetaneo, sia costretto a lavorare su di una impalcatura, ma si sa, come si cantava negli anni 70, "a morire nei cantieri, nelle fabbriche e nelle miniere, non è mai un cavaliere del lavoro", ma operai che sputano sangue per guadagnarsi un toso di pane.  A questo punto non ci sono più parole; credo che dobbiamo vergognarci tutti: governo, partiti politici, sindacati, parlamentari, organi di vigilanza, associazioni che a parole si battono per la sicurezza sul lavoro, tutti noi cittadini che non troviamo la voglia e il coraggio di insorgere. 

 

                          

                        AUGURI AL CUCCIOLOTTO

 

questo cuccioletto oggi ha16 anni. Mentre un Giuseppe Marino ormai invecchia inesorabilmente, ce n'è già uno pronto a prendere il timone della "barca", senza contare gli altri due cucciolotti pronti a fregargli "la primogenitura". Per questo lo metto spesso in guardia ricordandogli la vicenda biblica di un altro Giuseppe che aveva dei fratelli birbanti, Uno dei motivi per i quali spesso perdono a mio figlio tante cosucce e voglio un bene smisurato a mia nuora, la cara Marcella, è quello di averci regalato questi tre splendidi gioiellini. Auguroni Giuseppe da nonno Peppe e nonna Vittoria .

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16/8/2022

                  E' TORNATO SAN ROCCO: NIENTE SOSTE E CHIESE CHIUSE



   Dopo tre anni finalmente San Rocco è tornato  per le strade del paese che più di cinque secoli fa lo scelse come patrono e dalle quali mancava dal 2019 a causa della pandemia. Mi piace considerare il ritorno della festa del patrono come un segnale di rinascita del paese e una sorta di assicurazione sulla vita dello stesso che può sperare di continuare a esistere solo in tradizioni come queste che sono un vero e proprio collante che tiene unito un popolo facendogli superare, almeno per un giorno le contrapposizioni politiche, sociali, culturali, le gelosie, le invidie, le meschinità per le quali spesso ci sbraniamo tra noi. Purtroppo pezzi importanti di una manifestazione così importate della pietas caccurese si vanno perdendo anno dopo anno come quello di evitare di far sostare la statua del santo sui palchetti davanti alcune case che venivano allestiti un tempo per consentire ai portantini di ristorarsi e riprendere fiato con la motivazione che lo prevederebbero le norme anti assembramento come se la processione stessa, le varie iniziative estive in tutti i paesi e le città italiane, la stessa messa, le cresime, le prime comunioni non fossero anch'essi assembramenti. Quest'anno altra sgradevole novità è rappresentata dalla chiusura della chiesa di Santa Maria del Soccorso, nella quale, inspiegabilmente non si celebrano più nemmeno i funerali costringendo gli anziani a salire e scendere i ripidi scalini della chiesa madre, al passaggio della processione. Da anni cerchiamo con tutti i mezzi (poveri) dei quali disponiamo di promuovere le nostre bellissime chiese del Soccorso e del Rosario, che però un forestiero non può visitare nemmeno nel giorno della festa più solenne come quella del patrono perché sbarrate.  Pazienza! Un grazie di cuore ai componenti del Comitato Festa San Rocco che, nonostante tutto, riescono ancora a regalarci questa festa e a mantenere vivo quel che rimane di una tradizione plurisecolare. 

 

             ADDIO A PIERO ANGELA
CI LASCIA UNA PERSONA PERBENE E UN GRANDI DIVULGATORE

  Se n'è andato in punta di piedi un altro grandissimo, un maestro di giornalismo, un grande divulgatore, una persona garbata, civile, educata, mai sopra le righe come tanti suoi colleghi che ci hanno lasciato da molti anni, e che fecero grande la RAI, come Andrea Barbato, Ugo Zatterin, come Jader Jacobelli, come Maurizio Barendson, come Ruggero Orlando. Con Piero Angela perdiamo non solo una persona perbene, ma anche un uomo di grande cultura e sensibilità, una cultura che divulgava con passione e competenza, una sensibilità e un garbo contagiosi. Anche se per fortuna ci lascia un altro tesoro prezioso come il figlio Alberto, sentiremo comunque la sua mancanza. Una volta in un'intervista ebbe a dire che considerava la morte una grande seccatura. Purtroppo non siamo riusciti a evitartela, ma continuerai a essere con noi a dispensare cultura come hai sempre fatto. Addio, maestro.  

6/8/2022

                  IL PD VERSO IL VOTO DI SETTEMBRE

       Venerdì 12 agosto, a partire dalle ore 20, il Partito democratico incontra i cittadini di Caccuri nell'ex palestra all'aperto della scuola elementare per tornare a fare politica tra la gente e per la gente. Inizialmente era prevista la Festa de l'Unità, ma la crisi di governo e la convocazione dei comizi elettorali ha imposto un cambiamento di programma. Rimane il fatto positivo che in paese si torna a parlare di politica, in una iniziativa unitaria con la presenza di autorevoli esponenti del PD e di Articolo Uno. 

 

6/8/2022

APPUNTAMENTO AL 17 AGOSTO PER IL LIBRO DI VENTURA

    Mercoledì 17 agosto alle ore 18, nella stupenda chiesa di Santa Maria del Soccorso, sarà presentato l'ultimo libro di Luigino Ventura, una raccolta di proverbi calabresi, poesie, canzoni e cenni sulle tradizioni caccuresi dal titolo "La sapienza della gente di Caccuri i cui proventi saranno destinati al restauro della più bella chiesa del nostro paese impropriamente definita badia. 
   Luigino, già autore di altre pubblicazioni, nella sua veste di presidente della Fondazione Terzo Millennio, è uno degli artefici principali del recupero e del restauro del tempio impreziosito da
pergami, statue, scanni corali e altari tardo barocchi tra i più belli della regione. 
   A presentare l'ultima fatica dell'amico Ventura sono stati chiamati il professore universitario Silvio Mastrocola e il direttore dell'Area Mostre e Musei scientifici milanesi dott. Domenico Piraina, mentre il consigliere comunale con delega alla cultura Giusy Marasco rappresenterà l'Amministrazione comunale e l'autore di queste note fungerà da moderatore. 

 

5/8/2022
E' MORTO GIUSEPPE PRETE

   Si è spento la scorsa notte a Cavallasca in provincia di Como il nostro compaesano Giuseppe Prete. Giuseppe, fratello del compianto amico Salvatore, era emigrato in Lombardia da moltissimi anni. 
  In questi momenti di grandissimo dolore voglio far giungere ai familiari e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze. 

4/8/2022  

LA SAPIENZA CACCURESE IN UN LIBRO DI VENTURA

   E' uscito in questi giorni il nuovo libro di Luigino Ventura dal titolo "La sapienza della gente di Caccuri", una raccolta di proverbi, poesie e canzoni caccuresi che presenteremo nei prossimi giorni. Un in bocca al lupo e un grazie al nostro amico e compaesano per questo ennesimo atto d'amore per il suo e nostro paee. 


21/07/2022
ADDIO A MENA CALFA

   Ho appreso con dolore e sgomento la triste notizia della morte dell'amica e compaesana Mena Calfa che si è spenta improvvisamente questa mattina. Mena era una donna mite, paziente, educata anche nelle esternazioni alle quali ognuno di noi si abbandona quando si ritiene vittima di un'ingiustizia. Ciò che mi colpiva era la sua saggezza e la sua umiltà. La sua scomparsa è una dolorosa perdita non solo per la  famiglia, i parenti, ma anche per tutti i caccuresi. In questi momenti di grande dolore voglio far giungere a Vincenzo, ad Andrea, a Daniela, a Marcella, ai genitori e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze. Addio, Mena, riposa in pace. 

 

20/07/2022  
   VIA F. MACRì A ZIFARELLI



   Oggi, a Zifarelli, all'interno del mio podere, dopo aver collocato nello spazio previsto il busto ligneo del dott. Francesco Macrì, opera incompiuta di mio padre, con una breve cerimonia privata, io e mia moglie abbiamo provveduto all'intitolazione della stradina di accesso all'indimenticato al medico del sorriso, medico condotto e medico della meia famiglia per molti anni, decedutto improvvisamente nel dicembre del 1973, sostando per qualche minuto davanti la statua e ricordando l'illustre personaggio e dello scultore, persone entrambe a noi carissime e che da oggi si guardano reciprocamente l'uno dal muro di casa, l'altro dal ciglio della stradina talché li sentiamo vivi e presenti ancor più di quanto lo sono già stati dopo la loro morte e fino a oggi. 
  

19/07/2022  
PIROMANI AL LAVORO NELLA NOSTRA ZONA

    Da un paio di ore il cielo di Zifarelli è solcato da due Canadair che fanno la spola ogni due minuti tra i laghi silani e la zona a est del territorio caccurese (pare Acquacalda) per spegnere uno dei soliti furiosi incendi che "ravvivano" le noiose estati caccuresi. Il rombo dei loro motori da colonna sonora a questa giornata calda e ventosa di metà luglio per la gioia di qualche piromane al quale, evidentemente, della salvaguardia del territorio, dell'effetto serra, del surriscaldamento del pianeta non gliene frega niente. E' incredibile come in un mondo super tecnologizzato nel quale "il grande fratello" sa anche quando e quante volte vai al cesso nel corso della giornata non si riesca a mettere le manette, chiudere in cella e gettare la chiave in fondo a uno dei quei laghi nei quali si approvvigionano gli aerei anti incendio. Tra gli effetti nefasti di queste azioni vili vi è anche il fastidio di sentirsi rombare sulla testa, a poche decine di metri di altezza questi cervi volanti che lottano eroicamente e disperatamente contro un nemico così potente e subdolo come il fuoco impedendoti di riposare un po' dopo una lunga mattinata di fatica nell'orto


01/07/2022
 
ADDIO A ROSINA RUSSOMANNO

   Si è spenta serenamente questa mattina,  all'età di 88 anni, nella sua casa du via Vittorio Veneto, la cara amica Rosina Russomanno, moglie dell'amico e parente Domenico Mercuri.
    Rosina, originaria di Castelsilano, si trasferì a Caccuri a seguito del matrimonio. Con Mico costituirono una splendida coppia di persone miti, umili, generose, amate da tutto il paese. Rosina, col suo mite, eterno sorriso aveva una grande capacità di solidarizzare  e di dare un aiuto a chi ne aveva bisogno. Particolarmente forte era il legame di amicizia con mia madre che Rosina considerava una sorta di sorella maggiore. Quando muore una persona così si spegne una stella e Rosina era una stella di prima grandezza. Addio, cara amica, e grazie per l'affetto e la stima che ci hai sempre donato.
  

29/06/2022  
PASSEGGIATA NELLA MEMORIA

   Venerdì primo luglio, alle ore 16 la contrada Patia che ospita ciò che resta dell'antico monastero basiliano dei Tre fanciulli e Carelli, l'antico villaggio abbandonato sulle rive del Neto saranno protagonisti di una bellissima iniziativa del club per l'Unesco di San Giovanni in Fiore dal titolo Passeggiata fotografica nei sentieri della memoria. 
   Il monastero dei Tre Fanciulli, un antico cenobio basiliano a due passi dall'abitato di Caccuri, sorse probabilmente tra il V e il IX secolo dopo cristo per opera di alcuni anacoreti che seguivano la regola di San Basilio rfugiatisi nell'Italia meridionale per sfuggire alle persecuzioni degli iconoclasti appoggiati dall'imperatore Leone III. Altre presenze basiliane si ritrovano a Timpa dei santi, una collinetta in territorio caccurese sulla sponda sinistra del Neto a ridosso di Serra del Bosco, e nella contrada Bordò a est di Caccuri.
A seguito della donazione di Enrico Vi all'abate Gioacchino di un vasto territorio che coincide con l'attuale giurisdizione del Comune di San Giovanni in Fiore, tutte le terre del monastero basiliano passarono ai florensi che qualche tempo dopo assorbirono anche il monastero. 
  Carelli, un villaggio oggi abbandonato, ma abitato dino alla fine degli anni '50 dello scorso secolo le cui vestigia sono ancora visibili è uno dei luoghi più suggestivi della zona. Un plauso agli organizzatori dell'iniziativa. 

23/06/2022  

              E' MORTO FRANCESCO GUZZO

 

  Si è spento martedì pomeriggio, nell'ospedale S. Gerardo di Monza, all'età di 37 anni, Francesco Guzzo che era figlio di Domenico Guzzo, un mio compagno delle elementari, e di Rosetta Oliverio. La morte è sopraggiunta per i postumi di un grave incidente di moto del quale era rimasto vittima crca due mesi fa. Lascia la compagna Barbara e una figlioletta di 7 anni.

  Giungano alla famiglia, al mio amico Domenico, agli zii e ai parenti tutti le più sentite condogolianze

21/06/2022

 . ADDIO A  PAOLO PISANO

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   Ho appreso con dolore la notizia della scomparsa del compaesano Paolo Pisano che si è spento qualche ora fa a Genova dov'era emigrato molti anni fa, all'età di 80 anni. Paolo,che  apparteneva a una famiglia di onesti lavoratori caccuresi che abitava nel rione Iudeca, era un ragazzo spigliato, allegro e generoso, uno di quei ragazzi che avrebbero potuto fare la fortuna del nostro paese, ma che la mancanza di lavoro costrinse ad emigrare in terre lontane. Di lui ho piacevoli ricordi che risalgono a quasi 60 anni fa, ma ancora indelebili.

   In questi momenti di grande dolore voglio far giungere alla moglie Sara Tassone, ai familiari e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze. 

 

                               


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