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Ersilia
Pasculli compie 101 anni
IL SOLE INVICTUS è
NATO: BUON NATALE A TUTTI, LAICI E CREDENT
C'era
una volta la processione dell'Immacolata
E'
morto Bruno De rose
L'ATTUALITà
DEL
MESSAGGIO DI SAN FRANCESCO D'ASSISI IN UN CONVEGNO DELL'UPMED
DOMANI
COMMEMORAZIONE DEI CADUTI IN GUERRA
ADDIO
A ROSINA RUGIERO
UN
MURALES DI FILOMENA GUZZO IN VIA DESTRA
PASSATA
LA FESTA ........ DIVAGAZIONI SEMISERIE
IL FATTO
Buon
Capodanno e auguri a tutti
Quando
la Sinistra faceva il suo mestiere.
A UNA MANU PORTA LA
JACCHERA E ALL'ATRA MANU LA GALANTE RRINA
BUON NATALE A
TUTTI
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IL
FATTO
LA NOTTE DELL'EPIFANIA
di Peppno Marino
Stanotte è la notte dell'Epifania la notte secondo la quale, nella
tradizione caccurese i Magi raggiunsero la grotta di Betlemm per onorare
il Bambino e portargli i famosi don (oro, incenso e mirra). In realtà
nella tradizione cristiana l'epifania è la manifestazione della
divinità di Cristo ai magi osa che non è poi in aperto contrasto con
quanto ci insegnavano i nostri vecchi. A proposito di tradizioni i
nostri antenati caccuresi ci hanno tramandato delle favole bellissime
sui meravigliosi prodigi di questa note magica nella quale, fra
l'altro, la befana visita le nostre case per portare i regali ai
bimbi buoni.
Sempre convinto che le tradizioni, che identificano e
costituiscono un legame indissolubile tra i membri di una
comunità sono preziose e che vanno tramandate affinché i
nostri figli le tramandino a loro volta alle future generazioni, ho
cercato di condensare nel racconto che segue i racconti degli avi
con gli stupefacenti prodigi che ci affascinavano da bambini quando
ancora le favole erano ritenute fondamentali nell'educazione dei
fanciulli per la loro capacità di favorire lo sviluppo della
creatività e dell'immaginazione e di aiutarlo a scoprire il suo
mondo interiore ed emotivo.
Oggi, purtroppo qualche pedagogista e perfino qualche integralista
religioso cerca di mettere in discussione le favole con motivazioni più
o meno assurde come se quelle che raccontano loro fossero più credibili
e più educative.
I prodigi dell'Epifania
La sera del cinque gennaio era festa anche nella povera casuccia di
Rocco l’ortolano. Rocco, la moglie Assuntina e i loro cinque figlioli
tra i quali Peppinuccio, un frugoletto di appena tre anni, seduti
all’umile desco, consumavano una cena meno frugale delle altre sere.
Era la vigilia dell’ Epifania, una festa allora importante per i
Caccuresi, ma anche per tutti gli uomini del mondo. Assuntina aveva
preparato una bella zuppiera di pasta al sugo con le polpette di carne
di maiale, baccalà e broccoli fritti con patate arrostite, pitta
impigliata e fritti caldi a chiudere degnamente la cena.
Prima di sedersi a tavola Rocco fece il giro degli animali
per assicurarsi che avessero cibo a sufficienza. Quella era la notte
dell’Epifania e, come succedeva sin dai tempi della Creazione, a
mezzanotte gli animali avrebbero parlato per raccontare al Creatore come
venivano trattati dai loro padroni; guai se gli animali affamati si
fossero lamentati con Nostro Signore: la sua maledizione avrebbe colpito
l’intera famiglia, Così Rocco si assicurò che Trotterello,
l’amato somaro avesse un buon “mattulu” (1) nella greppia; la
stessa cosa fece con la capra Banchina, sparse un secchio di avena nel
bacile delle galline, un paniere di castagne e mezzo “stuppellu” (2)
di favette nel truogolo del maiale e si assicurò che il fedele Argo
avesse ossi a sufficienza, poi, finalmente tranquillo, si sedette a
tavola.
I bambini, eccitati dall’attesa della Befana, si fecero
descrivere tante volte gli stupendi prodigi che si sarebbero compiuti da
lì a qualche ora quando, a mezzanotte in punto, da tutte le fontane del
paese sarebbe sgorgato per qualche minuto, olio purissimo e le pietre
sparse per la campagna si sarebbero trasformate in meravigliose pepite
d’oro. Purtroppo il miracolo sarebbe durato solo pochi attimi, poi
tutto sarebbe tornato come prima. Subito dopo sarebbe stata la volta
della vecchia, cara Befana che, infaticabile come sempre, si
sarebbe messa in giro, volando di tetto in tetto ed infilandosi in ogni
camino per portare i suoi doni ai bimbi buoni.
Affascinati da questi meravigliosi racconti i bambini
fecero il proposito di rimanere svegli fino alla mezzanotte per poter
finalmente vedere scorrere l’olio dalle fontane e raccogliere ed
ammirare una bella pepita , ma, verso le otto e mezza, la candela sulla
“ciminiera” (3) era oramai poco più che un moccolo la cui fiammella
rischiarava appena il solo ripiano del caminetto. I bambini dormivano già
da un pezzo e lo stesso Rocco cominciava a “cimare” (4) . Assuntina
lo svegliò con un leggero colpetto sulla spalla, sistemarono i figlioli
nei loro giacigli e riempirono di poveri regali le calze appese vicino
il focolare, poi, stanchissimi, se ne andarono a letto. All’alba la
povera casa risuonò delle grida gioiose dei bimbi che, appena svegli,
si erano precipitati a frugare nelle rispettive calze per cercare i doni
della Befana. Un bambolina di pezza per Mariettina, la più grandicella,
una trottola di quercia con lo spago nuovissimo per Totonno, un topolino
ad elastico per Arturo, un salvadanaio di creta per Pasqualino e una
manciata di “crocette” e caramelle per Peppinuccio furono
sufficienti a rendere felici i bimbi rammaricati per aver perduto,
ancora una volta, l’occasione di incontrare l’amata Befana.
1)
rotolo di fieno
2)
un ottavo di tomolo (ca. 6 kg.)
3)
caminetto
4)
sonnecchiare
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ULTIME
NOTIZIE
01/01/2026
Filastrocca
di Gennaio
di Peppino Marino
Salutiamo
l'anno nuovo e il mese di gennaio con questa mia vecchia filastrocca che
dedico ai miei discendenti nati quasi tutti in questo fredo, ma
importante mese dell'anno

Filastrocca
del granaio
per questo lungo e freddo gennaio,
un mese che arriva con un po’ d’affanno
perché ci porta un nuovo anno,
fra auguri, brindisi, frizzi e lazzi
e, per una notte, ci rende pazzi.
Ma poi i guai cominciano dopo
per chi è povero e non ha fuoco
perché gli auguri di capodanno
al freddo e al gelo ristoro non danno.
Ci vuole legna al focolare
se ci si vuole riscaldare,
mentre candidi fiocchi di neve
cadono spinti da un vento lieve
e imbiancano il monte, la valle, il crinale
nella gelida notte invernale.
Però gennaio, così inclemente
Con quelli che soffrono e non han niente,
è anche il mese della Befana
che i bimbi buoni ricopre di doni
e, invece, a quelli che buoni non sono,
porta comunque un piccolo dono
perché i bimbi son tutti giulivi
e non esistono bimbi cattivi.
21/12/2025
Ersilia Pasculli compie
101 anni

La
nostra amica e compaesana Ersilia Pasculli, vedova Falbo, ha compiuto
oggi 101 anni.
Ersilia, donna dolcissima, madre affettuosa e compaesana amabile,
èla quinta caccurese a superare la soglia dei 101 anni tra i numerosi
ultracentenari caccuresi che che hanno superato l'ambito traguardo
del secolo di vita. Il record di lunghezza della vita rimane
ancora appannaggio di Maria Rosaria Perri che si spense all'età di 103
anni, seguita da Maria Francesca Demme che raggiunse il traguardo di 103
anni, seguite da almeno altre sette ultracentenarie che si spensero a
un'tà compresa tra i 10o e i 101 anni.
A Ersilia gli auguri mie personali, della mia famiglia e della
comunità caccurese per altri tantissimi anni di vita in salute e
con la sbalorditiva lucidità ch conserva ancora oggi e che ne fa una
delle fonti più preziose di memoria storica di Caccuri e del rione
Croci, il nuovo rione caccurese che vide tra i fondatori proprio il
padre di Ersilia, presidente della sezione caccurese dell'Associazione
nazionale combattenti reduci della grande guerra.
21/12/2025
IL SOLE INVICTUS è
NATO: BUON NATALE A TUTTI, LAICI E CREDENTI

Salve, amici, ci siamo: alle ore 16,03 di oggi è nato il sole. Ancora una volta il Sol
invictus rinasce e vince le tenebre e questo succederà ancora per circa
5 miliardi di anni , fin quando la nostra stella non finirà di trasformare tutto
l'idrogeno del suo nuclei in elio per poi spegnersi.
Da oggi la durata del dì comincerà ad allungarsi fino al 21
giugno 2026-
La "nascita" del sole, che nei millenni è stata associata da
quasi tutti i popoli della terra a quella di una miriade di semidei,
segna anche l'inizio dell'inverno, ma con l'aumento delle ore di luce il
mondo ci sembrerà meno tetro e le piante cominceranno a risvegliarsi e
a coprirsi prima di gemme, poi di fiori e foglie e la natura
"risusciterà"( Pasqua). Viva la luce, viva la vita, buon natale a
tutti, soprattutto a quelli che soffrono per malattie, povertà e
guerra; buon natale a chi per quattro soldi, tra mille difficoltà, si
prende cura di noi; buon natale a medici, agli infermieri, agli
insegnanti; buon natale a chi salva vite in mare. Benvenuto, sole invitto
.
25/11/2025
OGNI
TANTO UNA BUNA NOTIZIA

14/11/2025
LA SEGRETERIA DEL PD CACCURESE CHIEDE NOTIZIE SULLA
CASA
DELLA SALUTE

Con
un manifesto affisso nelle vie del paese, la Segreteria del Circolo PD
di Caccuri riporta all'attenzione della popolazione il problema della
realizzazione di una Casa della Comunità che
secondo la decisione dell'AS di Crotone dovrebbe sorgere nel nostro
paese insieme ad altre previste nel capoluogo di provincia e in
altri paesi del Crotonese.
Col manifesto il PD caccurese, preso atto che lo
scorso 23 settembre il Commissario dell'ASP di Crotone rendeva noto che
nei comuni di Crotone, Cirò marina, Isola Capo Rizzuto, Rocca di Neto e
Verzino i lavori erano già iniziati da qualche tempo e per il
Comune di Caccuri era attesa la ridefinizione del progetto aggiornato,
chiede alle Autorità competenti, a nome dei cittadini,
notizie sullo stato del progetto, sui tempi della ridefinizione e
sull'eventuale inizio dei lavori che dovrebbero essere ultimati entro il
31 agosto 2026, data prevista per la chiusura del PNRR per non rischiare
di perdere questa importante struttura indispensabile per la tutela
della salute in un'area interna carente di servizi sanitari e a rischio
di spopolamento anche perché la gente fatica a curarsi.
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