ANNO 2024 

 

      
                                                                  
Gennaio


18/01/2023  

IL CASTELLO E DINTORNI SOTTO TUTELA DELLA SOPRINTENDENZA

 

   La Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone ha avviato nei giorni scorsi il procedimento di dichiarazione di interesse culturale, storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico, nonché l'avvio del procedimento per la tutela indiretta dell'ex seicentesco Palazzo Ducale dei Cavalcante oggi conosciuto come Castello di Barracco dopo l'intervento di restauro voluto dal barone Guglielmo Barracco nel 1884. 
   Il provvedimento della Soprintendenza, non solo vieta qualsiasi intervento sull'immobile senza il suo preventivo consenso, ma anche la realizzazione di opere "suscettibili di determinare interferenze visuali con il bene oggetto di tutela diretta o di alterare le condizioni ambientali e del decoro." Non sarà più possibile, dunque, costruire ecomostri, baracche, casolari, muri, recinzioni più o meno abusive che deturpino il paesaggio intorno al castello o, addirittura, disturbino la visuale. Niente più pugni nell'occhio, insomma. Peccato che il provvedimento arrivi almeno con una sessantina di anni di ritardo quando ormai i buoi sono scappati dalla stalla. Fosse stato in vigore negli anni 60, 70 e 80 la storia urbanistica di questo sciagurato paese sarebbe stata diversa e si sarebbero evitati sconci e devastazioni ormai irreparabili.  Comunque meglio tardi che mai. 
   A questo punto, nel plaudire alla decisione della Soprintendenza mi auguro che in un futuro che spero non troppo lontano si faccia altrettanto per il convento (il complesso monastico da non confondere con le chiese), per Filezzi, l'antichissimo insediamento rupestre e per l'intero centro storico. Solo da una tutela efficace e rigorosa di tutti i nostri beni monumentali, paesaggistici, ruderi e manufatti di archeologia industriale si può partire per avviare un processo di sviluppo economico e sociale del nostro paese che punti anche e soprattutto sulla cultura, sulla storia e sulla bellezza del territorio. Molto può fare la Soprintendenza, ma molto possiamo fare anche noi caccuresi per lasciare in eredità ai nostri figli e ai nostri nipoti una Caccuri da vivere, anche a costo di procurarsi inimicizie e antipatie. 


28/01/2024

        ADDIO, COMPAGNO FRANCO



   Oggi è per me un giorno di grandissimo dolore: il mio carissimo amico Franco Falbo, compagno di giochi, compagno di scuola, compagno di partito ci ha lasciato per sempre nella notte gettandoci nella tristezza e nella costernazione.  
    Franco era nato a Caccuri nel luglio del 1949 da Giuseppe, sindaco di Caccuri dal 1948 al 1952 e poi vicesindaco facente funzione dal 1952 al 1970 e da Carolina Pasculli.  Conoscevo di vista questo fanciullo che abitava nel vecchio convento dei domenicani e scorrazzava per i prati intorno ai Croci, poi, nell'autunno del 1962 lo ritrovai in seconda media che frequentammo insieme nella stessa classe nel castello di Caccuri che il padre, nella sua qualità di vicesindaco aveva preso in fitto per alloggiarvi la scuola media istituita proprio   quell'anno, poi frequentammo insieme anche un paio di anni del Magistrale a San Giovanni in Fiore dove conseguimmo insieme l'abilitazione magistrale. Furono anni intensi fatti di studi comuni, giochi all'aria aperta, calcetto balilla nel quale Franco era un asso (così come con le carte), dama nel quale l'asso ero io  e la   nostra amicizia si rafforzava sempre più, grazie anche alla comune militanza nel PCI, partito al quale ci iscrivemmo entrambi nel 1969 gettandosi a capofitto nella rifondazione della sezione.
  Subito dopo ci ritrovammo a frequentare di nuovo insieme l'Università di Bari; io dopo qualche esame abbandonai gli studi perché il mio lavoro di insegnante elementare non me lo consentiva, lui continuò e si laureò brillantemente in lettere moderne con una tesi su Giuseppe Casalinuovo e la poetica del fanciullino. Per questo motivo lo volli relatore, assieme a Bruno Tassone, a un convengo sul poeta Umberto Lafortuna negli anni 90. Franco, subito dopo la laurea si trasferì a Fuscaldo avendo sposato Teresa, una ragazza che aveva conosciuto proprio a Bari.
   Era una persona perbene, un uomo buono e generoso, con un carattere aperto e gioviale, capace di infervorarsi, ma anche di riflessioni profonde e smaliziate. Era indubbiamente un intellettuale, ma non organico come si sul dire, e spesso si ritrovò in dissenso col partito pur rimanendo sempre leale e impegnato. Il frutto del suo percorso politico e dell'amarezza del militante che vede crollare certezze e punti di riferimento è condensato nel suo ultimo libro, "Il cupio dissolvi della sinistra italiana", ma si fece apprezzare anche per alcuni libri di poesie. Qualche tempo fa lo incontrai per caso a Pisa ove si era temporaneamente trasferito e a Caccuri e mi manifestò la sua intenzione di tornarsene al suo antico paesello, ma il destino ha voluto che questo suo desiderio non si realizzasse. Oggi so che non giocheremo più a dama, a carte e non ricorderemo insieme i tempi felici della fanciullezza e e della gioventù; oggi amici e parenti piangiamo insieme per la tua dipartita. Giungano alla moglie, alla figlia, ai numerosi nipoti e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze. Addio, Franco, amico, compagno, fratello. La frase è scontata e abusata, ma credimi, non ti scorderemo. 
  

05/02/2024

       
ADDIO A TERESA MELE



   Un'altra "vecchia Cruciara" se n'è andata, una cara amica e vicina di casa, l'ultima della famiglia Mele, sorella di Costanza che ci  ha lasciato un paio di mesi fa, di Antonietta, di Eugenio, di Agostino, di Vincenzo, di Annina, di Rosina, una famiglia numerosa che abitava in via Sabotino, proprio di fronte casa mia quasi "estirpata" dal paese dalla guerra e dal'emigrazione. A Caccuri infatti, rimasero solo Antonietta e Costanza, quest'ultima rientrata dopo un periodo di emigrazione a Parigi. Ci lascia Teresa Mele, la cara Teresina. 
   Tra la famiglia Mele e quella di mia madre c'era un'amicizia davvero fraterna e i componenti delle due famiglie, più che amici sembravano fratelli e sorelle. Erano ancora i tempi nei quali la solidarietà era un valore. Quando i genitori erano in campagna i figli rimanevano in casa e si aveva sempre bisogno di qualcosa o di una mano, a volte anche solo di un po' di compagnia. Mia madre era coetanea delle sorelle più grandi e Teresina era quasi una sorella minore per cui i dieci metri che separavano le due case erano percorsi più volte quotidianamente nei due sensi per i motivi più disparati. Teresina era una ragazza solare, sempre sorridente, incline alla battuta, buona, affettuosa. Quando si sposò col mio caro amico Antonio Guzzo e si trasferì in Lombardia per tutto il vicinato fu un giorno di tristezza. Oggi, per i parenti, ma anche per tutti  noi che l'abbiamo conosciuta, è un giorno di grande dolore. Anche se la morte è ineluttabile è comunque difficile rassegnarsi quando ghermisce una splendida persola come lei. Per questo sento il bisogno, anche a nome della mia famiglia, di  porgere le mie più sentite condoglianze alle figlie, ai nipoti e ai parenti tutti. 
   Addio, Teresina, custodiremo gelosamente il tuo dolce ricordo. Che la terra ti sia lieve.


27/02/2024   

     
DI GIOIA INCONTRA IMPRENDITORI E ASSOCIAZIONI

   Bella, e interessante l'assemblea di ieri sera nel'ex Mattatoio di Caccuri nel corso della quale il candidato a sindaco del centro - sinistra Giuseppe Di Gioia ha incontrato imprenditori e rappresentanti delle associazioni che operano sul territorio per illustrare il risultato dei primi questionari compilati sia on line, sia nella versione cartacea dai cittadini di Caccuri  e per raccogliere ulteriori suggerimenti, proposte, esigenze delle categorie produttive, del mondo della cultura e del terzo settore, ma anche di cittadini comuni che hanno apprezzato l'iniziativa e manifestato, tra le altre cose, l'esigenza di essere sempre informati, ascoltati, consultati mediante assemblee pubbliche come questa. Tra le altre lamentele, che si evincono dal questionario, ma anche da alcuni interventi in sala, infatti, è emersa drammaticamente l'insoddisfazione della stragrande maggioranza della popolazione per lo stato carente dei servizi di assistenza agli anziani, ma anche la grave carenza di informazione, soprattutto per i giovani e per gli imprenditori che perdono così preziose opportunità di lavoro anche a vantaggio di un paese che perde ogni anno fette consistenti di popolazione e che rischia lo spopolamento. "Quale sarà il valore dei nostri immobili, delle nostre aziende, di un patrimonio che abbiamo faticosamente costruito in tanti anni se continuerà questa emorragia di risorse umane e questa desertificazione del paese?", si è chiesto il candidato a sindaco, un problema che bisognerà aggredire e risolvere nei prossimi mesi e nei prossimi anni pena la morte del paese. 

 

                                                               Marzo

23/03/2024

E' MORTO VINCENZO FAZIO

  Abbiamo appreso con grande tristezza la notizia della morte di Vincenzo Fazio primogenito dell'amico e compaesano Salvatore Fazio (Ciciarone). Vincenzo era nato nel 1966 e ha abitato con la famiglia per molti anni in una fattoria di Ponte di Neto dove Salvatore si era trasferito dopo il matrimonio con una signora di Santa Severina. 
   Giungano ai familiari, ai cugini e alle cugine e ai pareti tutti le nostre più sentite condoglianze. 

                                               aprile

 

02/04/2024
          
  SI E' SPENTA GIUSEPPINA PISANO



  
Si è spenta oggi a  Cirò Marina dove abitava da molti anni, la nostra cara compaesana Giuseppina Pisano, vedova dell'amico Gennaro Rao. Giuseppina aveva compiuto da pochi giorni 96 anni. Pur abitando nella cittadina rivierasca da parecchi decenni, era molto legata al suo paese di origine. In questi momenti di grande dolore mi stringo all'amica Nenè Rao, alla figlia Filomena e ai parenti tutti ai quali voglio far giungere le mie più sentite condoglianze

02/04/2024  

ADDIO A ELVIRA AMATO



  
Ho appreso solo per caso, nella tarda serata di ieri, la dolorosa notizia della scomparsa della carissima amica Elvira Amato. Definire Elvira una carissima amica mi sembra un po' riduttivo; in effetti per me, per mia moglie, per la mia famiglia era molto di più di un'amica, una sorella forse, forse una madre. Conoscevo questa splendida donna dalla mia infanzia, da quando bambino e poi fanciullo bazzicavo quella zona del paese nella quale oltre alla sua famiglia abitavano anche i miei nonni, poi le circostanze della vita fecero si che quella  con  Elvira diventasse un qualcosa di ancora più solido di una bella amicizia. Ciò che colpiva in lei, oltre alla bontà d'animo, alla capacità di socializzare e solidarizzare con tutti, alla generosità, alla mitezza era una straordinaria signorilità che ne facevano una donna di gran classe.
  Elvira aveva compiuto 100 anni lo scorso 3 settembre quarta tra le donne più longeve nella storia del nostro paese. Purtroppo mi rimane il rammarico di non aver potuto, non per mia volontà, essere presente né al suo centesimo compleanno, né al suo funerale per onorare degnamente questa cara "sorella" e me ne rammaricherò per il resto dei miei giorni. 
   In questi momenti di grande dolore cingiamo in un grande abbraccio la sorella Ida, la nostra carissima Valeria e i parenti tutti. Addio, Elvira, oltre che una grande carissima amica, sei stata per noi anche maestra di vita. Ciao e buon viaggio. 

27/04/2024

SI è SPENTA FILOMENA DE MARCO

  Ho appreso con grande tristezza la notizia del decesso della nostra compaesana Filomena De Marco che si è spenta a Vibo Valentia dove risiedeva da molti anni. Filomena era sorella del professore Baldasarre De Marco e madre dei carissimi amici Franco e Giovanna Pirito. Filomena, che si è spenta serenamente, aveva festeggiato il 100° compleanno lo scorso 17 novembre per cui è la quinta tra le 10 ultracentenarie nella storia di Caccuri.
   In questi momenti di grande dolore mi stringo ai figli Franco e Giovanna, al fratello, ai nipoti tutti e ai parenti tutti ai quali porgo le mie più sentite condoglianze. 

                                                            Maggio

 21/05/20244

GRANDE OMIZIO A CACCURI DI JASMINE CRISTALLO CANDIDATA ALLE EUROPEE

  Con un grande comizio  la candidata alle elezioni europee per il PD nella Circoscrizione meridionale, Jasmine Cristallo, ha aperto ieri sera la campagna elettorale a Caccuri in una piazza convento affollata come non si vedeva dalle serate del Premio letterario  Caccuri. La leader calabrese, portavoce nazional  del movimento delle sardine e membro della Direzione nazionale del PD ha trattato molti temi che saranno al centro di queste importanti elezioni che potrebbero cambiare, nel bene e nel male, il destino e il volto di un'Europa che deve rtornare a essere, come ha sottolineato jaasmine Cristallo, un'Europa dei popoli e non dei mercati, un grande paese accogliente, garante dei diritti fondamentali di tutti i cittadini e soprattutto democratica, quell'Europa progettata da AltieroSpinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni e dagli altri confinati di Ventotene. Un grande stato federale che garantisca la democrazia, la giustizia sociale, sempre più attento alle regioni sottosviluppate e ai loro bisogni messe sempre più in difficoltà, come il nostro  Mezzogiorno, da politiche come l'autonomia differenziata che puntano ad accentuare il divario tra un nord ricco e un sud sempre più povero senza definire e approvare almeno i LEP (Livelli essenziali di prestazioni), anche se i un paese civile sarebbe più opportuno definire non livelli essenziali, ma livelli equi. Tutto ciò rischierebbe di andare in fumo in caso di un'avanzata di una destra sovranista e spesso xenofoba che snaturerebbe il volto dell'Europa disegnato dai padri fondatori. Per questi motivi è necessaria una grande mobilitazione che riporti la gente a votare e a votare partiti di centro sinistra e soprattutto il PD che può e deve dare un grande contributo per creare n'Europa democratica, solidale, accogliente, un'Europa di pace nella quale i popoli possano vivere e prosperare pacificamente nell'equità e nella giustizia.  

10/06/2024

LUIGI QUINTIERI E’ IL NUOVO SINDACO DI CACCURI  

 

   Luigi Antonio Quintieri, avvocato caccurese, maestro di musica, autore dell’Inno europeo di San Rocco è da ieri il nuovo sindaco di Caccuri avendo vinto le elezioni amministrative dei giorni scorsi con la lista Leali per Caccuri.  Quintieri subentra all’avvocato Marianna Caligiuri, primo sindaco donna del paese, in carica da 15 anni, che capeggiava una lista civica, Continuità e futuro. Una terza lista civica, Siamo Caccuri, capeggiata dal giovane bancario Pino Di Gioia alla sua prima esperienza politica, si è classificata terza. Già nel 1848 il trisavolo di Luigi, Omonimo del nuovo Sindaco, ricopriva la carica di vice sindaco del paese,mentre il nonno, anch'egli un Luigi Antino Quintieri fu commissario prefettizio del paese nel 1945.
   
Sin da subito il nuovo sindaco, cos’ come aveva fatto il candidato Di Gioia. Si è dichiarato aperto alla collaborazione con cittadini e forze politiche e culturali e a coinvolgere, finalmente,   la popolazione nelle decisioni e nelle scelte più importanti che riguardano la vita e il futuro del paese bandendo l’autoreferenzialità e l’autosufficienza. Che tanti danni hanno prodotto negli ultimi tempi sula vita amministrativa, sociale e politica dl paese.
  A me non rimane che che augurare buon lavoro al nuovo primo cittadino e agli sconfitti ai quali,comunque, così come precedono correttamente le regole politiche e le leggi della Repubblica, è affidato il compito di vigilare sull’operato di chi è chiamato a governare o ad amministrare nell’interesse dei cittadini e del popolo italiano. 

15/06/2024

  74 PRIMAVERE E, FRA QUALCHE GIORNO ANCHE ESTATI. GRAZIE, AMICI

 

Cari amici, ieri ho tentato più volte di ringraziarvi singolarmente per gli auguri che mi avete fatto pervenire in occasione del mio 74° compleanno. Sono auguri che giungono in un momento particolare della mia vita per cui sono ancor più graditi. come negli altri anni ho voluto ugualmente festeggiare concedendomi un pezzetto di una torta speciale, che non si cuoce nel forno, ma in padella o sulla grigia, senza zucchero a velo  o crema e cioccolata, ma cosparsa con un trito di aglio e menta e un filo di olio extra vergine di pennulara, una delle poche torte che posso permettermi e con moderazione. Purtroppo che ha creato il mondo, ha creato anche la pasta, il pane, i dolci, il cioccolato, la vaniglia, i fichi, i cachi e poi si è divertito anche a creare la glicemia. Pazienza, invece di spegnere le candeline, trascorreremo il nostro tempo a bucarci le dita e a misurare la glicemia. Grazie di cuore, amici