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                                                            Notizie e commenti
                                                                      
     Venerdì 27  marzo 2026

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                                                            IL FATTO

                                      DIECI OTTIMI MOTIVI E ALTRI ANCORA PER VOTARE NO 



Carissimi amici e compagni,
domenica e lunedì gli elettori italiani sono chiamati alle urne al referendum confermativo di quella che con una definizione truffaldina viene spacciata per riforma della giustizia, mentre in realtà è uno stravolgimento della Costituzione ( sei modicano bel 7 articoli della Carta) per indebolire il C.S.M., l'organo di autogoverno della Magistratura presieduto dal Presidente della Repubblica e mettere i pubblici ministeri sotto il controllo politico del Ministro come ai bei tempi del procuratore Isgrò, quello che "dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare per almeno 20 anni(Processo Gramsci - Terracini - Ravera). In pratica attraverso questa "disforma" i politici corrotti e ladri si assicurano l'impunità completa,
dopo che con  le leggi porcata come l'abolizione dell'abuso d'ufficio, l'obbligo di preavviso in caso di arresto o di perquisizione per consentire al povero mafioso o ladro di stato di nascondere le prove di reato o rifugiarsi in un paese sicuro, la riduzione dei termini di prescrizione ed altre canagliate se la sono già in parte garantita. Con l'attuale ordinamento il pubblico ministero, oltre a cercare prove di colpevolezza deve anche cercare eventuali prove di innocenza dell'imputato e pià avviare autonomamente l'azione penale . Con la disforma Nordio sarà solo un accusatore al servizio del ministro di turno, appunto, un "novello Isgrò" ed eventualmente il suo operato sarà giudicato  da un CSM di sorteggiati sia per la componente togata, sia per quella politica il cui sorteggio, ovviamente, pescherà in una lista di nominati dal Parlamento (quindi dalla maggioranza di governo) ossia "questo o quello per me pari sono" e si realizzerà l'antico sogno di Gelli, il capo della P2 e di Berlusconi, quello che si faceva le leggi ad personam. 
  In altri termini troverà completa attuazione il famigerato Piano di Rinascita democratica elaborato dal Gran Maestro massone e capo della Loggia P2 he, evidnetemente qualche ex comunista non conosce i finge di non conoscere e la Costituzione di Calamandrei, Terracini, Parri, Pertini, Saragat, Iotti, Tina Anselmi, Scalfaro, Fanfani, sarà riformata da Nordio,Taiani, Bocchino, Gasparri, Meloni e compagnia, cioè da quelli che in campagna elettorale hanno fatto un sacco di promesse non mantenute. Almeno a 10 delle  promesse  loro stessi hanno detto NO e allora perché domenica noi dovremmo rispondere si alle loro pretese? La nostra Costituzione e i diritti dei cittadini, compreso quello a una legge uguale per tutti e a una giustizia che non faccia discriminazioni  tra ricchi e poveri, tra chi può pagarsi avvocati di grido e chi per tutelare un diritto sacrosanto o impedire un sopruso da parte della pubblica Amministrazione o d a u politico prepotente deve accontentarsi di una avvocato d'ufficio sono beni troppo preziosi per farceli rubare da politici spesso corrotti o galeotti mancati. Per questi  e per altri buoni motivi, domenica e lunedì mattina rechiamoci in mssa alle urne e tracciamo un bel segno di croce sul NO. Che nessun compagno si lasci infinocchiare da qualche infiltrato nella sinistra e nel Centro - sinistra in malafede o da qualche imbecille che pur avendo un passato di militanza in un grande partito come il PCI o la DC oggi diventa paladino dello stravolgimento della Costituzione per opera di un ceto politico in gran parte indagato o pregiudicato e comunque rozzo e arrogante. Evidentemente questo tizio o non credeva nelle idee che quei partiti professavano o oggi è chiaramente in stato confusionale se non in malafede. Vi raccomando, amici, per questo referendum non è richiesto un quorum il che significa che, paradossalmente, così com'é successo alle elezioni politiche grazie alle leggi elettorali truffaldine,  anche 5 o 10 elettori che si recano alle urne e votano si potranno  riformare la Costituzione elaborata e approvata dall'Assemblea Costituente e dai Padri della Repubblica democratica e antifascista cos' some un'esigua minoranza di elettori a fronte di milioni di astenuti ci ha regalato il governo Meloni con Taiani, Crosetto, Npordio  e Sangiuliano. 

 


   MARIO QUINTIERI, SCRITTORE E INTELLETTUALE CACCURESE MI FA OMAGGIO DELLA SUA ULTIMA FATICA LETTERARIA 

      Il mio carissimo amico professor, dottore Mario Quintieri mi ha fatto graditissimo omaggio della sua ultima "fatica letteraria", un romanzo dall'intrigante titolo di "Realtà alternative" che , appena nei prossimi giorni  riuscirò a liberarmi da una serie di fastidiosi impegni, mi getterò a leggere avidamente così come ho fatto in passato con tutte  le opere di questo grande caccurese.       
     Ex maestro elementare, poi dirigente scolastico , psicologo clinico e psicoterapeuta, laureato in filosofia e sociologia, pittore, musicista e romanziere, Mario è uno dei più grandi(forse attualmente l'unico) intellettuale eclettico caccurese il cui  ingegno spazia nei diversi campi dello scibile: 
  Già in passato, questo mio amico ed ex collega mi ha fatto  omaggio di suoi preziosi capolavori letterari in uno dei quali, fra l'altro, come già fece un altro amico carissimo e scrittore di successo, Pino Aprile, ha voluto dedicare tre pagine e parte del suo prezioso tempo, alla modesta mia persona e alla mia opera di divulgazione della storia e delle tradizioni caccuresi attraverso il sito L'Isola Amena, ma questa sua ultima opera mi incuriosisce e mi intriga oltremodo. Nella mia grande ignoranza, infatti, ho sempre pensato che l'alternativa alla realtà fosse   l'apparenza, la falsità, l'astrazione,  la finzione, invece grazie a Mario apprendo che si può dire tutto e il contrario di tutto e che Il sogno e lo stato cosciente sono o dovrebbero essere due aspetti del reale.  Approfondeno ulteriormente le ricerche ho imparato anche che per realtà alternative si intendono   ipotetici universi paralleli coesistenti ma separati dal nostro, spesso caratterizzati da linee temporali diverse o esiti storici differenti . Confesso, però, che le mie idee in materia sono ancora molto confuse perché , parafrasando sant'Agostino, pretender di far entrare idee cosi complesse nel mio minuscolo cervello sarebbe come voler svuotare il mare con una conchiglia.  Per questo non vedo l'ora di dedicarmi a mente sgombra alla lettura di questo libro che, a parte la trama, sicuramente avvincente come quella di  tutti i romanzi di Mario, essendo opera di un intellettuale colto, acuto e raffinato,  riuscirà sicuramente a diradare le nebbie del mio intelletto e a colmare qualcuna delle mie tantissime lacune. 
 Grazie, carissimo Mario, Auguro a questo tuo prezioso lavoro un grandissimo successo, ti abbraccio fraternamente e ti porgo i saluti miei e della mia famiglia.  
                                                

ULTIME NOTIZIE  

29/03/2026

    ADDIO AL  COMPAGNO UBALDO SCHIFINO

   Ho appreso qualche minuto fa la dolorosissima notizia della morte del fraterno amico e carissimo compagno Ubaldo Schifino.   Ubaldo, assieme al compianto Pino Buscema, fu il primo compagno della Federazione di Crotone che conobbi in una fredda serata del 1969 nella casa del professore Mario Sperlì di via Salita castello quando, con in tasca la mia prima tessera del PCI mi accingevo con grande speranza e un grandissimo entusiasmo, assieme ad altri giovani compagni caccuresi, a rifondare la Sezione del Partito di Gramsci e di Togliatti che in paese praticamente non esisteva più da anni nonostante l'attivismo dell'allora segretario di Sezione, compagno Rocco Mele che, nonostante fosse gravemente ammalato, cercava di mantenere ancora accesa la fiammella rossa.
  Da quella sera Ubaldo, che qualche anno dopo diventerà il segretario della Federazione di quella che una volta era la "Stalingrado della Calabria", fu, assieme a Maurizio Mesoraca, a Pasquale Poerio,  a Mario Sestito,  a Peppino Guarascio,  Ciccio Caruso, Ciccio Samà, Fofò Oliverio, Pasqualino Iozzi ed altri compagni, un fratello maggiore, un maestro di vita e di politica, una guida sincera, leale, sempre coerente. Con lui condussi tantissime battaglie politiche, ultima della quale nel 2007 quando appoggiamo insieme la mozione Angius che cercava di scongiurare la sciagurata operazione di Fassino che portò allo scioglimento dei DS, l'erede politico del glorioso PCI. Per lui mi spesi anche al ballottaggio per l'elezione del presidente della Provincia di Crotone quando, anche grazie l disimpegno e al tradimento di tanti ex comunisti poi confluiti nel PD, fu battuto dal candidato del centrodestra avvocato Zurlo. 
  Formatosi politicamente  negli anni del fermento studentesco del 1968, fu segretario dei giovani comunisti della Fgic, poi leader di partito e segretario della Federazione del Pci di Crotone tra il 1976 e il 1981. Eletto Consigliere regionale della Calabria nella IV legislatura, Schifino lasciò un segno indelebile nelle istituzioni ricoprendo ruoli chiave. Da assessore alla Sanità firmò la prima legge in Italia di riordino delle Usl, riducendole drasticamente in Calabria per razionalizzare la spesa e migliorare i servizi. Da assessore al Personale collaborò con il giurista Sabino Cassese per la legge di riordino degli uffici regionali. Infine, da assessore al Turismo e sport fu l'anima della II Conferenza nazionale dello sport e promotore dei principali itinerari turistico - culturali della regione.
   Ubaldo Schifino fu anche il fondatore del settimanale Il Diario del Crotonese”, giornale al quale collaborai scrivendo parecchi articoli  trai i quali quelli che denunciavano lo spaventoso stato di degrado e di abbandono della Chiesa di Santa Maria del Soccorso di Caccuri. 
   Il Diario del Crotonese fu un valido  strumento di analisi e denuncia in una città che stava affrontando profonde trasformazioni industriali e sociali.
   Migliaia di ricordi mi legano a questo fraterno amico e straordinario compagno leale e coerente che non rinnegò mai le sue idee e per questo, come spesso accade, pagò anche dei prezzi. 
  Ubaldo Schifino è stato un politico di lungo corso, un docente e un fine  intellettuale, un uomo che ha sempre inteso la politica come servizio civile disinteressato, come studio rigoroso e capacità di programmazione.  Non ha mai omesso, anche attraverso importanti pubblicazioni,  di dire verità scomode o di assumere posizioni contro corrente avendo in disprezzo i trasformismi e i cambi di casacca. 
 
Mentre scrivo affiorano altri ricordi, ma l'emozione  mi impedisce di continuare.
  Addio, Ubaldo, compagno, amico, fratello carissimo. Sono certissimo che da oggi sarai nell'Olimpo dei giusti assieme a tantissimi compagni dei quali mi onoro di essere stato amico e collaboratore e di tantissimi altri dei quali ho avuto l'incommensurabile onore di condividere idee e momenti di lotta. 
  Addio, Ubaldo, sarai sempre in mezzo a noi, nei nostri pensieri, nel nostro cuore. 
  Io e la mia famiglia siamo  vicini nel dolore e ci stringiamo alla famiglia, ai parenti, ai compagni che lo amarono e stiamrono. Riposa in pace. 



ADDIO A GIOVANNA LORIA, UNA DELLE PI
ù BELLE E STIMABILI  PERSONE CHE HO CONOSCIUTO 

                   
    Ho appreso solo nel pomeriggio di oggi la triste notizia del decesso dell
a carissima amica professoressa Giovanna Loria  coniugata Murgia che si è spenta ieri nell'Ospedale Civile di Cosenza dov'era ricoverata, all'età di 84 anni. Insegnante di lettere, educatrice e madre esemplare, Giovanna era altresì religiosissima. 
   Cattolica praticante, nello spirito cristiano,  ma praticava non solo le virtù teologali, ma anche e soprattutto le opere di misericordia corporali ispirate  al Vangelo di Matteo.
   Questa splendida donna, infatti, non tralasciava mai di visitare gli inferni ai quali portava anche l'eucarestia a domicilio, era caritatevole nei confronti dei bisognosi , consigliava i dubbiosi con "la parola di Dio."
   Quando mia moglie era gravemente ammalata la collega professoressa e "sorella di fede" non mancava mai di farle visita e di portarle una parola di speranza e di conforto insieme all'eucarestia. 
    La ricordo con particolare affetto e stima quando cercava più volte di scalfire anzi di demolire il mio ateismo nel generoso tentativo di convertirmi alla religione cattolica e la delusione che le procurai "respingendo gli attacchi".  Ma lei era troppo intelligente e rispettosa delle idee degli altri per cui non mi serbò mai rancore, e, a differenza di altri integralisti laici o esponenti del clero,  non mi fece mancare il saluto e la stima, cosa della quale le sono profondamente grato. Giovanna fu anche moglie e madre esemplare di tre splendidi figli e persona integerrima. 
  Profondamente commossi, io, mia moglie e la mi famiglia ci stringiamo al marito, il caro amico Mario Murgia, al figli Giovanni, Menalba, mia carissima  alunna e Stefania  e ai parenti tutti ai quali vogliamo porgere le nostre più sentite condoglianze. 
   Addio , Giovanna, e grazie per averci dato due cose per noi più preziosissime: la tua stima e la tua splendida amicizia. Riposa in pace. 

19/03/2026

ANCHE CACCURI HA DETTO NO

Risultati del referendum sulla riforma costituzionale a Caccuri

                             Voti validi                       SI                             NO

1^ sezione              199                             98  (49,2%)           101(50,7%

2^ Sezione          313                       146 (4664%            167(53,35%)

3^ Sezione              114                              55 (48,24%)             59 (51,75%)

   Totali              626                       299(47,76&)        327 (52,23%

 



                         GRAZIE PER GLI AUGURI



  è con immenso piacere che voglio ringraziare con questo post  i tantissimi amici che mi hanno fatto pervenire i loro auguri per il mio onomastico e per la festa del papà.  
Da laico miscredente non festeggio l'onomastico, anche se ho un grande rispetto per la figura di Giuseppe di Nazareth che voglio onorare con le parole apparse oggi in un post di  Vatican New  che circolava sul web e che recitano: "San Giuseppe è il modello supremo di paternità putativa, definito da Papa Francesco come "padre amato, tenero, obbediente e accogliente". L'autore del post   poi conclude "In sintesi, San Giuseppe ci insegna che essere padre significa prendersi cura, amare con responsabilità e obbedire al disegno di Dio per i propri figli, nel silenzio e nella tenerezza ." "Essere padre significa prendersi cura, amare con responsabilità dimostrando che la vera paternità nasce dalla cura e dal dono di sé, non solo dalla generazione fisica.";  parole che potrebbero adattarsi benissimo al padre di un figlio nato da una fecondazione eterologa o adottato  da una famiglia omogenitoriale che dette da un religioso non destano scandalo, ma pronunciate da un laico alle orecchie dei chierici   suonerebbero come una bestemmia e gli farebbero rischiare la lapidazione o, comunque la scomunica. 
 Ma tornando agli auguri, voglio anch'io, con colpevole ritardo, fare i miei auguri sinceri e affettuosi a tutti i papà del mondo, con particolare riguardo ai papà dei bambini connazionali  di Giuseppe di Nazareth impegnati, sotto le bombe del fanatismo sionista, a cercare di proteggere, procurare cibo, medicine, mezzi di riscaldamento agli sfortunati bambini palestinesi. Un grazie e un abbraccio a tutti voi. 

13/03/2026

     ADDIO A ROCO FALBO E A NINO TALLERICO


               Rocco Falbo                                       Nino Tallerico 

   Giornata molto triste quella di oggi a Caccuri. Nel giro di poche ore ci hanno lasciato due amici e compaesani. 
   In questo questa incerta e variabile giornata di fine inverno, si sono spenti  Rocco Falbo e Nino Tallerico.
   Rocco Falbo, figlio del compianto Salvatore Giuseppe, sindaco dal 1948 al 1952 e poi vice sindaco dal 1952 al 1970, era quasi mio coetaneo, oltre che un compagno di partito che conoscevo praticamente da sempre anche perché, il fratello Franco, era un mio compagno di scuola, nonché il primo segretario del PCI degli anni 70 e 80. Con Franco rifondammo insieme la Sezione del PCI anche con la collaborazione del giovanissimo Rocco, nonostante il padre fosse un vecchio socialista nenniano passato poi nel Psiup di Valori e Vecchietti per poi confluire nel PCI, mentre i figli si iscrissero direttamente al PCI

 
Rocco era un uomo generoso e attivo che, soprattutto in occasione degli allestimenti del villaggio de L'Unità per le numerose feste annuali che organizzavamo per finanziare il giornale e la Sezione di Caccuri, metteva generosamente al servizio del Partito le sue abilità di falegname e di carpentiere provetto. Aveva anche uno spiccato senso della giustizia e della lealtà caratteristiche che, unitamente alla  caparbietà e al carattere sanguigno, caratteristiche  ne facevano spesso il bersaglio dell'ironia bonaria dei fratelli e delle sorelle, nonché degli amici che gli volevano bene. Era anche impegnato nelle attività parrocchiali, essendo un uomo di profonda fede come lo erano stati anche il padre comunista e la moglie, la compianta Maria Lacaria con la quale formava una coppia legatissima e religiosissima  e in anni più recenti, divenne priore della Congregazione del SS. Rosario. La sua immatura scomparsa, come quella dei fratelli Antonio, Domenico e Franco, mi addolora profondamente. Conserverò  gelosamente il ricordo di questo caro amico nello scrigno dei miei ricordi più belli e più cari. 
  Annunziato Tallerico, per tutti Nino, ci lascia all'età di 84 anni. Figlio del barbiere Luigi che aveva il salone in via Misericordia,  dopo una lunga esperienza di emigrazione in Svizzera, tornato a Caccuri, subentrò nella gestione del salone al defunto padre e fu per almeno due decenni l'unico barbiere caccurese. In quest'ultimi anni, nel corso delle mie passeggiate serali estive  nel centro storico assieme a mia moglie, mi capitava, quasi la sera, di scambiare qualche battuta con Nino, lui affacciato al balcone di via Murorottto dal quale si gode la stupenda visione della costa ionica da Steccato di Cutro  a Cariati e noi seduti sui resti della vecchia cinta muraria caccurese. Oggetto delle nostre conversazioni lo stato di pietoso abbandono del paese e del rione del quale era rimato ormai l'unico abitante. Con la sua morte si chiude praticamente l'ultima casa nel tratto che va dalla metà di via Murorotto all'inizio del rione Iudeca.
   Sia Rocco che Nino furono anche miei "compagni di scena"  in alcune edizioni de 'I Giudei", il dramma sacro sulla Passione e morte di Cristo nelle quali recitammo insieme, io nei panni di Nicodemo e di Giuseppe di Arimatea, Rocco in quelli di uno dei discepoli di Cristo nella scena della Cena da me scritta e sceneggiata nel 1984 e Nino nei panni di Efraim, un membro del Sinedrio tra i più attivi nel chiedere e pretendere la condanna di Cristo. 
  Il dolore per la perdita di questi due amici è davvero grande per cui mi unisco al cordoglio dei figli, dei fratelli, delle sorelle, dei nipoti   e dei parenti tutti ai quali, unitamente alla mia famiglia, porgo le mie più sentite condoglianze. Addio Roco, addio, Nino, è stato bello aver goduto della vostra amicizia e della vostra stima. Riposate in pace. 
 

03/03/2026

  NICO STUMPO
è IL NUOVO  SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD

  L'onorevole Nico Stumpo, classe 1969, originario di Cotronei, è il nuovo segretario provinciale del Partito Democratico Crotonese. Succede al dimissionario Leo Barberio che ha guidato la Federazione crotonese fino a qualche giorno fa. Deputato al Parlamento dal 2013 al 2022 per il Pd e per Articolo Uno, dopo una lunga militanza nella FGCI e nel PCI, si schierò col gruppo contrario allo scioglimento del PCI e a seguito della svolta della Bolognina di Achille Occhetto, aderisce prima a Rifondazione Comunista di Armando Cossutta e Fausto Bertinotti, e poi nel 1995 ai Movimento dei Comunisti Unitari di Flamiano Crucianelli;
Nel 1998 confluisce, coi Comunisti Unitari, nei Democratici di Sinistra (DS) di Massimo D'Alema, partito nato per unificare il Partito Democratico della Sinistra con altre formazioni politiche della sinistra italiana (tra cui loro), diventandone a 29 anni Responsabile nazionale per le politiche sociali  nell' organizzazione Sinistra Giovanile: Successivamente, con la segreteria Bersani, Nico assume il prestigioso incarico di  responsabile dell'Organizzazione. Quando nel 2007 Marco Pannella annunciò di volersi candidare alle primarie per l'elezione a segretario nazionale del PD, Nico Stumpo fu tra quelli che si opposero con più vigore a questo folle progetto (Pannella non era nemmeno iscritto al PD ed era notoriamente un alto dirigente del Partito Radicale) attirandosi l'ira del vecchio politico. 
 Ieri, 2 marzo, è stato eletto segretario della Federazione di Crotone  per acclamazione e all'unanimità. 
 Conoscendo Nico da una vita anche per aver partecipato insieme a lui come relatore a iniziative politiche e referendarie credo che il partito crotonese abbia fatto un'ottima scelta affidandosi a un politico prestigioso e di grande esperienza in grado di risollevarne le sorti dopo i non proprio brillanti risultati delle elezioni amministrative, europee e regionali, a condizione che riesca a ricostruire le strutture periferiche, i Circoli e a riallacciare i legami spezzati con il Partito nelle l aree interne della provincia colpevolmente trascurate e mortificate e a volte perfino dileggiate negli ultimi decenni. Buon lavoro Nico e conta pure sui tuoi compagni. 





  
 

 

 


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