|
|
IL
FATTO
MARIO QUINTIERI, SCRITTORE E INTELLETTUALE CACCURESE MI FA
OMAGGIO DELLA SUA ULTIMA FATICA LETTERARIA
Il mio carissimo amico professor, dottore Mario Quintieri
mi ha fatto graditissimo omaggio della sua ultima "fatica
letteraria", un romanzo dall'intrigante titolo di "Realtà
alternative" che , appena nei prossimi giorni
riuscirò
a liberarmi da una serie di fastidiosi impegni, mi getterò a leggere
avidamente così come ho fatto in passato con tutte
le
opere di questo grande
caccurese.
Ex maestro elementare, poi dirigente scolastico
, psicologo clinico e psicoterapeuta, laureato in filosofia e
sociologia, pittore, musicista e romanziere, Mario è uno dei più
grandi(forse attualmente l'unico) intellettuale eclettico caccurese il
cui ingegno spazia nei diversi campi dello scibile:
Già in passato, questo mio amico ed ex collega mi ha fatto
omaggio di suoi preziosi capolavori letterari in uno dei quali, fra
l'altro, come già fece un altro amico carissimo e scrittore di
successo, Pino Aprile, ha voluto dedicare tre pagine e parte del suo
prezioso tempo, alla modesta mia persona e alla mia opera di
divulgazione della storia e delle tradizioni caccuresi attraverso il
sito L'Isola Amena, ma questa sua ultima opera mi incuriosisce e mi
intriga oltremodo. Nella mia grande ignoranza, infatti, ho sempre
pensato che l'alternativa alla realtà fosse l'apparenza, la
falsità, l'astrazione, la finzione, invece grazie a Mario
apprendo che si può dire tutto e il contrario di tutto e che Il sogno e
lo stato cosciente sono o dovrebbero essere due aspetti del reale.
Approfondeno ulteriormente le ricerche ho imparato anche che per realtà
alternative si intendono
ipotetici universi paralleli coesistenti ma separati dal nostro, spesso
caratterizzati da linee temporali diverse o esiti storici differenti
. Confesso, però, che le mie idee in materia sono ancora molto confuse
perché , parafrasando sant'Agostino, pretender di far entrare idee cosi
complesse nel mio minuscolo cervello sarebbe come voler svuotare il mare
con una conchiglia. Per questo non vedo l'ora di dedicarmi a mente
sgombra alla lettura di questo libro che, a parte la trama, sicuramente
avvincente come quella di tutti i romanzi di Mario, essendo opera
di un intellettuale colto, acuto e raffinato, riuscirà
sicuramente a diradare le nebbie del mio intelletto e a colmare qualcuna
delle mie tantissime lacune.
Grazie, carissimo Mario, Auguro a questo tuo prezioso lavoro un
grandissimo successo, ti abbraccio fraternamente e ti porgo i saluti
miei e della mia famiglia.
|
ULTIME
NOTIZIE
19/03/2026
GRAZIE PER GLI AUGURI

è
con immenso piacere che voglio ringraziare con questo post
i tantissimi amici che mi hanno fatto pervenire i loro auguri per il mio
onomastico e per la festa del papà.
Da laico miscredente non festeggio l'onomastico, anche se ho un grande
rispetto per la figura di Giuseppe di Nazareth che voglio onorare con le
parole apparse oggi in un post di Vatican New che circolava
sul web e che recitano: "San Giuseppe è il modello supremo di paternità putativa, definito da Papa Francesco come "padre amato, tenero, obbediente e accogliente".
L'autore del post poi conclude "In sintesi, San Giuseppe ci insegna che essere padre significa prendersi cura, amare con responsabilità e obbedire al disegno di Dio per i propri figli, nel silenzio e nella
tenerezza ." "Essere padre significa prendersi cura, amare con
responsabilità dimostrando che la vera paternità nasce dalla cura e dal dono di sé, non solo dalla generazione fisica.";
parole che potrebbero adattarsi benissimo al padre di un figlio nato da
una fecondazione eterologa o adottato da una famiglia
omogenitoriale che dette da un religioso non destano scandalo, ma
pronunciate da un laico alle orecchie dei chierici
suonerebbero come una bestemmia e gli farebbero rischiare la lapidazione
o, comunque la scomunica.
Ma tornando agli auguri, voglio anch'io, con colpevole ritardo,
fare i miei auguri sinceri e affettuosi a tutti i papà del mondo, con
particolare riguardo ai papà dei bambini connazionali di Giuseppe
di Nazareth impegnati, sotto le bombe del fanatismo sionista, a cercare
di proteggere, procurare cibo, medicine, mezzi di riscaldamento agli
sfortunati bambini palestinesi. Un grazie e un abbraccio a tutti
voi.
13/03/2026
ADDIO A ROCO FALBO E A NINO TALLERICO

Rocco
Falbo
Nino Tallerico
Giornata
molto triste quella di oggi a Caccuri. Nel giro di poche ore ci hanno
lasciato due amici e compaesani.
In questo questa incerta e variabile giornata di fine
inverno, si sono spenti Rocco Falbo e Nino Tallerico.
Rocco Falbo, figlio del compianto Salvatore Giuseppe,
sindaco dal 1948 al 1952 e poi vice sindaco dal 1952 al 1970, era quasi
mio coetaneo, oltre che un compagno di partito che conoscevo
praticamente da sempre anche perché, il fratello Franco, era un mio
compagno di scuola, nonché il primo segretario del PCI degli anni 70 e
80. Con Franco rifondammo insieme la Sezione del PCI anche con la
collaborazione del giovanissimo Rocco, nonostante il padre fosse un
vecchio socialista nenniano passato poi nel Psiup di Valori e Vecchietti
per poi confluire nel PCI, mentre i figli si iscrissero direttamente al
PCI.
Rocco
era un uomo generoso e attivo che, soprattutto in occasione degli
allestimenti del villaggio de L'Unità per le numerose feste annuali che
organizzavamo per finanziare il giornale e la Sezione di Caccuri,
metteva generosamente al servizio del Partito le sue abilità di
falegname e di carpentiere provetto. Aveva anche uno spiccato senso
della giustizia e della lealtà caratteristiche che, unitamente
alla caparbietà e al carattere sanguigno, caratteristiche
ne facevano spesso il bersaglio dell'ironia bonaria dei fratelli e delle
sorelle, nonché degli amici che gli volevano bene. Era anche impegnato
nelle attività parrocchiali, essendo un uomo di profonda fede come lo
erano stati anche il padre comunista e la moglie, la compianta Maria
Lacaria con la quale formava una coppia legatissima e
religiosissima e in anni più recenti, divenne priore della
Congregazione del SS. Rosario. La sua immatura scomparsa, come quella
dei fratelli Antonio, Domenico e Franco, mi addolora profondamente.
Conserverò gelosamente il ricordo di questo caro amico nello
scrigno dei miei ricordi più belli e più cari.
Annunziato Tallerico, per tutti Nino, ci lascia all'età di 84
anni. Figlio del barbiere Luigi che aveva il salone in via
Misericordia, dopo una lunga esperienza di emigrazione in
Svizzera, tornato a Caccuri, subentrò nella gestione del salone al
defunto padre e fu per almeno due decenni l'unico barbiere caccurese. In
quest'ultimi anni, nel corso delle mie passeggiate serali estive
nel centro storico assieme a mia moglie, mi capitava, quasi la sera, di
scambiare qualche battuta con Nino, lui affacciato al balcone di via
Murorottto dal quale si gode la stupenda visione della costa ionica da
Steccato di Cutro a Cariati e noi seduti sui resti della vecchia
cinta muraria caccurese. Oggetto delle nostre conversazioni lo stato di
pietoso abbandono del paese e del rione del quale era rimato ormai
l'unico abitante. Con la sua morte si chiude praticamente l'ultima casa
nel tratto che va dalla metà di via Murorotto all'inizio del rione
Iudeca.
Sia Rocco che Nino furono anche miei "compagni di
scena" in alcune edizioni de 'I Giudei", il dramma sacro
sulla Passione e morte di Cristo nelle quali recitammo insieme, io nei
panni di Nicodemo e di Giuseppe di Arimatea, Rocco in quelli di uno dei
discepoli di Cristo nella scena della Cena da me scritta e sceneggiata
nel 1984 e Nino nei panni di Efraim, un membro del Sinedrio tra i più
attivi nel chiedere e pretendere la condanna di Cristo.
Il dolore per la perdita di questi due amici è davvero grande
per cui mi unisco al cordoglio dei figli, dei fratelli, delle sorelle,
dei nipoti e dei parenti tutti ai quali, unitamente alla mia
famiglia, porgo le mie più sentite condoglianze. Addio Roco, addio,
Nino, è stato bello aver goduto della vostra amicizia e della vostra
stima. Riposate in pace.
03/03/2026
NICO STUMPO è
IL NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD

L'onorevole
Nico Stumpo, classe 1969, originario di Cotronei, è il nuovo segretario
provinciale del Partito Democratico Crotonese. Succede al dimissionario
Leo Barberio che ha guidato la Federazione crotonese fino a qualche
giorno fa. Deputato al Parlamento dal 2013 al 2022 per il Pd e per
Articolo Uno, dopo una lunga militanza nella FGCI e nel PCI, si schierò
col gruppo contrario allo scioglimento del PCI e a
seguito della svolta
della Bolognina di Achille
Occhetto,
aderisce prima a Rifondazione Comunista di Armando
Cossutta e Fausto
Bertinotti,
e poi nel 1995 ai Movimento
dei Comunisti Unitari di Flamiano
Crucianelli;
Nel 1998 confluisce,
coi Comunisti Unitari,
nei Democratici di Sinistra (DS)
di Massimo D'Alema,
partito nato per unificare il Partito Democratico della
Sinistra con
altre formazioni politiche della sinistra italiana (tra
cui loro), diventandone a 29 anni Responsabile nazionale per le politiche
sociali
nell' organizzazione Sinistra Giovanile: Successivamente, con la
segreteria Bersani, Nico assume il prestigioso incarico di
responsabile dell'Organizzazione. Quando nel 2007 Marco Pannella
annunciò di volersi candidare alle primarie per l'elezione a segretario
nazionale del PD, Nico Stumpo fu tra quelli che si opposero con più
vigore a questo folle progetto (Pannella non era nemmeno iscritto al PD
ed era notoriamente un alto dirigente del Partito Radicale) attirandosi
l'ira del vecchio politico.
Ieri, 2 marzo, è stato eletto segretario della Federazione di
Crotone per acclamazione e all'unanimità.
Conoscendo Nico da una vita anche per aver partecipato insieme a
lui come relatore a iniziative politiche e referendarie credo che il
partito crotonese abbia fatto un'ottima scelta affidandosi a un politico
prestigioso e di grande esperienza in grado di risollevarne le sorti
dopo i non proprio brillanti risultati delle elezioni amministrative,
europee e regionali, a condizione che riesca a ricostruire le strutture
periferiche, i Circoli e a riallacciare i legami spezzati con il Partito
nelle l aree interne della provincia colpevolmente trascurate e
mortificate e a volte perfino dileggiate negli ultimi decenni. Buon
lavoro Nico e conta pure sui tuoi compagni.
|