ANNO 2026 

 

      
                                                               
  gennaio

10/01/2026
    
ADDIO A MARIA PIGNANELLI



  Ho appreso qualche minto fa la triste notizia del decesso della signora Maria Pignanelli, vedova del compianto amico Salvatore che risiedeva nella frazione di Acquafredda. Maria era una donna gentile, umile, amabile, col suo eterno sorriso stampato sul viso, il sorriso delle persone buone e solidali. In questi momenti di grande dolore io, mia moglie e la mia  famiglia vogliamo porgere alla cara e dolce figlia Sara al genero, al fratello Salvatore, alle sorelle e ai parenti tutti le nostre più sentite condoglianze. 
 Addio, cara Maria, e grazie per la tua amicizia, riposa in pace. 

19/01/2026

   E' MORTO FRANCO TRIDICO

 Ho appreso qualche minuto fa la notizia della morte di Franco Tridico che si è spento ieri a Cirò Marina dov'era ricoverato in ospedale all'età do 78 anni. 
  Franco Gaetano Tridico, classe 1948 , era un mio vicino di casa e quasi coetaneo. Abitava, sin dalla nascita, nella casa del nonno (Luigi Covello, 'u Giggiu) a meno di 10 metri da casa mia in via Vittorio Veneto assieme alla cugina, la compianta  Anna Covello, alla madre, Maria Teresa e alla zia Santina Tridico e si può dire che siamo cresciuti insieme. Negli anni 60. Frequentammo il primo anno dell'Istituto Magistrale a San Giovanni in Fiore, poi lui abbandonò gli studi e una decina di anni dopo prese servizio come collaboratore amministrativo nella Scuola Elementare statale Mario F. Sperlì di Caccuri nella quale prestavo servizio come insegnante di ruolo. Dopo la morte della madre e dei nonni continuò ad abitare nella casa dei nonni fino a qualche settimana  fa. Porgo, anche e a nome della mia famiglia, sentite condoglianze ai figli, ai nipoti e ai parenti tutti. 

22/01/2026

  
E' morta Rosa Basile

   Si è spenta ieri nell'ospedale di Crotone, all'età di 81 anni, la nostra compaesana Rosa Basile. Era figlia del compianto Antonio e abitava in viale Convento.  
   Rosa era una donna umile, ma brava, affettuosa e gentile. I funerali saranno celebrati domani 23 gennaio , alle ore15, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie
 In questi momenti di grande dolore voglio porgere alle   sorelle, alla cognata, ai nipoti, ai cugini Basile e ai parenti tutti lemie più sentite condoglianze. 

22/01/2026

VIAGGIO I ISTRUZIONE UPMED NEI LUOGHI GIOACHIMITI 

  Ancora un interessante  viaggio di istruzione organizzato dell'Università Popolare Mediterranea di Crotone. Questa mattina i soci dell'associazione culturale crotonese, con il presidente Maurizio Mesoraca, hanno visitalo l'Abazia florense e i luoghi gioachimiti di San Giovanni in Fiore. Guida turistica e culturale per l'occasione, il professore Riccardo Succurro, insegnante, direttore didattico in pensione, già dirigente politico e Sindaco di San Giovanni in Fiore e oggi presidente del Centro Internazionale  Studi Giochimiti, uomo di vasta e solida cultura che, dopo essersi soffermato a lungo sulla storia dell' Abazia, ha svolto una interessante lectio magistralis sul pensiero dell'abate di Celico, sull'influenza  del pensiero escatologico e trinitario del monaco calabrese, visibile nella struttura della Divina Commedia, specialmente nella rappresentazione della Trinità come tre cerchi  e nella visione della rosa celeste, ispirate al Liber Figurarum. 
   Dante, è noto, nutriva una profonda ammirazione per il teologo e filosofo calabrese nei confronti dei quale si sentiva in debito. Il Sommo Poeta fiorentino, infatti, ebbe l'opportunità di conoscere il pensiero del teologo calabrese attraverso gli insegnamenti che , giovanissimo, ricevette nella Scuola di Santa Croce da teologi come Pietro Giovanni Olivi, un francescano francese che aveva aderito alle tesi giaochimite e Ubertino da Casale, teologo italiano francescano che, tra l'altro, influenzò
con la sua visione filo-gioachimita l'iconologia del ciclo di affreschi della basilica del santo ad Assisi; un "debito culturale" che il "padre della lingua italiana", pagò collocando l'abate calabrese nel cielo del Sole, nel canto XII del Paradiso, tra i "dodici sapienti" che circondano San Tommaso d'Aquino. Questa collocazione ne celebra la sapienza teologica e la capacità di interpretare la volontà divina. " lucemi dallato; il calavrese abate Giovacchino; di spirito profetico dotato". 
 Il professore Succurro ha colto l'occasione per soffermarsi anche sul pregevole lavoro del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti che attraverso l'organizzazione di convegni che vedono la presenza qualificata di studiosi e docenti universitari delle più prestigiose università del mondo, pubblicazioni e altro, ha riportato la cultura gioachimita
all'attenzione dei più grandi studiosi del pianeta facendo emergere il grandissimo contributo del pensiero gioachimita alla cultura mondiale, un contributo profondo e duraturo. 
  La visita guidata si è chiusa poi con il tradizionale pranzo a base di maiale  al ristorante La Roccia di Caccuri, come sempre eccellentemente preparato dalla proprietaria Dora Sganga.  A rendere il tutto ancora più piacevole la chitarra e la voce del carissimo amico cantastorie Salvatore (Turuzzu) Bellio. Un grazie al presidente Mesoraca e ai soci Upmed per questa interessate occasione di arricchimento culturale e sociale. 

                                                                     MARZO

 

13/03/2026

     ADDIO A ROCO FALBO E A NINO TALLERICO

Giornata molto triste quella di oggi a Caccuri. Nel giro di poche ore ci hanno lasciato due amici e compaesani. 
   In questo questa incerta e variabile giornata di fine inverno, si sono spenti  Rocco Falbo e Nino Tallerico.
   Rocco Falbo, figlio del compianto Salvatore Giuseppe, sindaco dal 1948 al 1952 e poi vice sindaco dal 1952 al 1970, era quasi mio coetaneo, oltre che un compagno di partito che conoscevo praticamente da sempre anche perché, il fratello Franco, era un mio compagno di scuola, nonché il primo segretario del PCI degli anni 70 e 80. Con Franco rifondammo insieme la Sezione del PCI anche con la collaborazione del giovanissimo Rocco, nonostante il padre fosse un vecchio socialista nenniano passato poi nel Psiup di Valori e Vecchietti per poi confluire nel PCI, mentre i figli si iscrissero direttamente al PCI

 
Rocco era un uomo generoso e attivo che, soprattutto in occasione degli allestimenti del villaggio de L'Unità per le numerose feste annuali che organizzavamo per finanziare il giornale e la Sezione di Caccuri, metteva generosamente al servizio del Partito le sue abilità di falegname e di carpentiere provetto. Aveva anche uno spiccato senso della giustizia e della lealtà caratteristiche che, unitamente alla  caparbietà e al carattere sanguigno, caratteristiche  ne facevano spesso il bersaglio dell'ironia bonaria dei fratelli e delle sorelle, nonché degli amici che gli volevano bene. Era anche impegnato nelle attività parrocchiali, essendo un uomo di profonda fede come lo erano stati anche il padre comunista e la moglie, la compianta Maria Lacaria con la quale formava una coppia legatissima e religiosissima  e in anni più recenti, divenne priore della Congregazione del SS. Rosario. La sua immatura scomparsa, come quella dei fratelli Antonio, Domenico e Franco, mi addolora profondamente. Conserverò  gelosamente il ricordo di questo caro amico nello scrigno dei miei ricordi più belli e più cari. 
  Annunziato Tallerico, per tutti Nino, ci lascia all'età di 84 anni. Figlio del barbiere Luigi che aveva il salone in via Misericordia,  dopo una lunga esperienza di emigrazione in Svizzera, tornato a Caccuri, subentrò nella gestione del salone al defunto padre e fu per almeno due decenni l'unico barbiere caccurese. In quest'ultimi anni, nel corso delle mie passeggiate serali estive  nel centro storico assieme a mia moglie, mi capitava, quasi la sera, di scambiare qualche battuta con Nino, lui affacciato al balcone di via Murorottto dal quale si gode la stupenda visione della costa ionica da Steccato di Cutro  a Cariati e noi seduti sui resti della vecchia cinta muraria caccurese. Oggetto delle nostre conversazioni lo stato di pietoso abbandono del paese e del rione del quale era rimato ormai l'unico abitante. Con la sua morte si chiude praticamente l'ultima casa nel tratto che va dalla metà di via Murorotto all'inizio del rione Iudeca.
   Sia Rocco che Nino furono anche miei "compagni di scena"  in alcune edizioni de 'I Giudei", il dramma sacro sulla Passione e morte di Cristo nelle quali recitammo insieme, io nei panni di Nicodemo e di Giuseppe di Arimatea, Rocco in quelli di uno dei discepoli di Cristo nella scena della Cena da me scritta e sceneggiata nel 1984 e Nino nei panni di Efraim, un membro del Sinedrio tra i più attivi nel chiedere e pretendere la condanna di Cristo. 
  Il dolore per la perdita di questi due amici è davvero grande per cui mi unisco al cordoglio dei figli, dei fratelli, delle sorelle, dei nipoti   e dei parenti tutti ai quali, unitamente alla mia famiglia, porgo le mie più sentite condoglianze. Addio Roco, addio, Nino, è stato bello aver goduto della vostra amicizia e della vostra stima. Riposate in pace. 

19/03/2026

ANCHE CACCURI HA DETTO NO

 

Risultati del referendum sulla riforma costituzionale a Caccuri

                             Voti validi                       SI                             NO

1^ sezione              199                             98  (49,2%)           101(50,7%

2^ Sezione          313                       146 (4664%            167(53,35%)

3^ Sezione              114                              55 (48,24%)             59 (51,75%)

   Totali              626                       299(47,76&)        327 (52,23%

 

22/03/2026
        E' MORTO ANTONIO GUZZO



   Si è spento ieri sera all'età di 84 anni nell'ospedale di Castrovillari nel quale era ricoverato da qualche giorno il nostro concittadino Antonio Guzzo.
    Dopo lunghi anni di emigrazione in Lombardia, dopo il pensionamento era tornato  a Caccuri da qualche anno accolto da amici e parenti. Per i suoi trascorsi lombardi gli amici  lo avevano simpaticamente ribattezzato "Totonnu 'u milanese." Era una persona buona, mite ed educata, un amico di tutti.  I funerali saranno celebrato domani nella chiesa madre di Santa Maria delle Grazie. 
  In questi momenti di dolore voglio porgere ai figli, ai fratelli, alla sorella e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze. Addio, Totò,  riposa in pace. 

 

 

29/03/2026
    ADDIO AL  COMPAGNO UBALDO SCHIFINO

   Ho appreso qualche minuto fa la dolorosissima notizia della morte del fraterno amico e carissimo compagno Ubaldo Schifino.   Ubaldo, assieme al compianto Pino Buscema, fu il primo compagno della Federazione di Crotone che conobbi in una fredda serata del 1969 nella casa del professore Mario Sperlì di via Salita castello quando, con in tasca la mia prima tessera del PCI mi accingevo con grande speranza e un grandissimo entusiasmo, assieme ad altri giovani compagni caccuresi, a rifondare la Sezione del Partito di Gramsci e di Togliatti che in paese praticamente non esisteva più da anni nonostante l'attivismo dell'allora segretario di Sezione, compagno Rocco Mele che, nonostante fosse gravemente ammalato, cercava di mantenere ancora accesa la fiammella rossa.
  Da quella sera Ubaldo, che qualche anno dopo diventerà il segretario della Federazione di quella che una volta era la "Stalingrado della Calabria", fu, assieme a Maurizio Mesoraca, a Pasquale Poerio,  a Mario Sestito,  a Peppino Guarascio,  Ciccio Caruso, Ciccio Samà, Fofò Oliverio, Pasqualino Iozzi ed altri compagni, un fratello maggiore, un maestro di vita e di politica, una guida sincera, leale, sempre coerente. Con lui condussi tantissime battaglie politiche, ultima della quale nel 2007 quando appoggiamo insieme la mozione Angius che cercava di scongiurare la sciagurata operazione di Fassino che portò allo scioglimento dei DS, l'erede politico del glorioso PCI. Per lui mi spesi anche al ballottaggio per l'elezione del presidente della Provincia di Crotone quando, anche grazie l disimpegno e al tradimento di tanti ex comunisti poi confluiti nel PD, fu battuto dal candidato del centrodestra avvocato Zurlo. 
  Formatosi politicamente  negli anni del fermento studentesco del 1968, fu segretario dei giovani comunisti della Fgic, poi leader di partito e segretario della Federazione del Pci di Crotone tra il 1976 e il 1981. Eletto Consigliere regionale della Calabria nella IV legislatura, Schifino lasciò un segno indelebile nelle istituzioni ricoprendo ruoli chiave. Da assessore alla Sanità firmò la prima legge in Italia di riordino delle Usl, riducendole drasticamente in Calabria per razionalizzare la spesa e migliorare i servizi. Da assessore al Personale collaborò con il giurista Sabino Cassese per la legge di riordino degli uffici regionali. Infine, da assessore al Turismo e sport fu l'anima della II Conferenza nazionale dello sport e promotore dei principali itinerari turistico - culturali della regione.
   Ubaldo Schifino fu anche il fondatore del settimanale Il Diario del Crotonese”, giornale al quale collaborai scrivendo parecchi articoli  trai i quali quelli che denunciavano lo spaventoso stato di degrado e di abbandono della Chiesa di Santa Maria del Soccorso di Caccuri. 
   Il Diario del Crotonese fu un valido  strumento di analisi e denuncia in una città che stava affrontando profonde trasformazioni industriali e sociali.
   Migliaia di ricordi mi legano a questo fraterno amico e straordinario compagno leale e coerente che non rinnegò mai le sue idee e per questo, come spesso accade, pagò anche dei prezzi. 
  Ubaldo Schifino è stato un politico di lungo corso, un docente e un fine  intellettuale, un uomo che ha sempre inteso la politica come servizio civile disinteressato, come studio rigoroso e capacità di programmazione.  Non ha mai omesso, anche attraverso importanti pubblicazioni,  di dire verità scomode o di assumere posizioni contro corrente avendo in disprezzo i trasformismi e i cambi di casacca. 
  Mentre scrivo affiorano altri ricordi, ma l'emozione  mi impedisce di continuare.
  Addio, Ubaldo, compagno, amico, fratello carissimo. Sono certissimo che da oggi sarai nell'Olimpo dei giusti assieme a tantissimi compagni dei quali mi onoro di essere stato amico e collaboratore e di tantissimi altri dei quali ho avuto l'incommensurabile onore di condividere idee e momenti di lotta. 
  Addio, Ubaldo, sarai sempre in mezzo a noi, nei nostri pensieri, nel nostro cuore. 
  Io e la mia famiglia siamo  vicini nel dolore e ci stringiamo alla famiglia, ai parenti, ai compagni che lo amarono e stimrono. Riposa in pace. 

 

 

                                                                      MAggio

12/05/2026

ADDIO AD ANNA MARIA PITARO, ANNINZUATA FALBO E GIANNETTO SPATAFORA 

   Il grande Fabrizio De Andrè, un una delle sue più belle e toccati canzoni ci ricorda che per "morire di maggio ci vuole tanto, troppo coraggio."  Evidentemente i nostri compaesani di coraggio ne hanno davvero tantissimo; nel giro di due giorni, infatti, ci hanno lasciato ben 3 di loro: la signora Anna Maria Pitaro che si è spenta a Napoli all'età di 94 anni, la cara amica Annunziata Falbo vedova Fodero che ci lascia all'età di 97 anni e l'amico e compagno di tante battaglie sindacali Giovanni Spatafora che si è spento nella frazione di Santa Rania all'età di 82 anni. 

                                   ANNA MARIA PITARO

Della signora Anna Maria Pitaro che risiedeva a Napoli, ho solo qualche labile ricordo per averla incontrata qualche volta negli anni 70 nel palazzo di Sant'Andrea  del dott. prof. Stanislao Pitaro in occasione di alcune lezioni private che impartivo a un fanciullo della famiglia. Tanto mi bastò per capire di aver conosciuto una gentildonna d'altri tempi, una donna garbata, gentile, elegante e di animo nobile. 

                               
Annunziata Falbo
 
Di Annunziata Falbo ricordo , fra le altre, una piacevolissima conversazione  (l'ultima) quandl'anno scorso,  con mia moglie facemmo visita a questa cara amica che alla bella età di 96 anni conservava ancora una lucidità e un  capacità di giudizio davvero sorprendente. Era una donna buona, affabile, una madre di famiglia esemplare, una donna socievole che aveva sempre una parola buona, capace sempre di un gesto di solidarietà e di affetto per il prossimo.

                               GIOVANNI SPATAFORA

  A Giovanni Spatafora ( che tutti chiamavamo affettuosamente col diminutivo di Giannetto), mi legano invece, ricordi di tante battaglie politiche e sindacali che combattemmo insieme , io da segretario della Camera del Lavoro di Caccuri e lui da rappresentante sindacale unitario nei cantieri di Calusia e Timpagrande col supporto dei compagni Giorgio Marino e Francesco Samà della CGIL di Crotone. Giannetto all'epoca era molto attivo e vigile a tutela dei diritti dei suoi compagni di lavoro con competenza e dedizione. 

   La scomparsa di queste tre amabili persone mi provoca un grande cordoglio, una pena infinita. Giungano ai familiari e ai parenti tutti le mie più sentite condoglianze unitamente a quelle della mia famiglia. 
   Addio, e riposate in pace.